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Grande Empoli chiude in bellezza: batte e scavalca il Torino Sport

Firenze – L’Empoli termina la sua splendida stagione battendo davanti al suo pubblico il Torino, scavalcandolo in classifica. Una bella partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato e che si sono godute così l’ultima partita prima di grandi cambiamenti. E’ infatti  ufficiale che l’anno prossimo Giampaolo non siederà più sulla panchina dei toscani, lasciando così dopo solo un anno la guida tecnica. Una notizia che era nell’aria da tempo e che è stata confermata dallo stesso Giampaolo in conferenza stampa ieri: “E’ giusto così, la decisione dell’addio è stata consensuale”.

Il futuro sarà in una squadra di livello superiore, con voci che lo danno vicino addirittura al Milan in piena crisi societaria. Ma al futuro si penserà da domani, adesso la squadra può guardarsi indietro orgogliosa per una stagione insperata all’inizio dell’anno, con una salvezza raggiunta senza troppe difficoltà e un girone di andata che ha incantato la serie A. Uomo dell’anno ancora l’intramontabile capitan Maccarone, autore anche oggi di un gol che lo porta a 13 stagionali e dell’assist per Zielinski, un altro dei protagonisti di questo Empoli. Big Mac è stato l’emblema della squadra, il vero trascinatore non solo a suon di gol ma dando tutto e guidando dal campo una squadra giovane che ha trovato nel suo capitano il leader di cui aveva bisogno. Altro leader è stato Tonelli che al contrario di Maccarone ha salutato oggi il suo pubblico per l’ultima volta prima di partire destinazione Napoli, dove ritroverà il suo maestro Sarri che tanto lo ha voluto per rinforzare la difesa partenopea. Giampaolo a fine gara è commosso:” Quello del decimo posto era un obiettivo che ci eravamo dati per mantenere concentrazione. Sembrava svanito e invece d’incanto è arrivata la notizia che il Genoa aveva perso. E’ un grande risultato sportivo per i giocatori che deve dare soddisfazione ai tifosi. L’addio lascia un po’ di tristezza. Un signore prima della gara mi ha detto: ‘sei arrivato e c’era scetticismo, ora vai via e qualcuno piange’. Qua ho costruito dei rapporti, che vanno oltre alla semplice sfera professionale. Posso dire di aver allenato la squadra più forte che mi sia mai capitata. Non puoi fare questo calcio senza avere qualità. Prima della gara ho ringraziato i giocatori. Gli ho detto che sono forti, ma penso lo siano anche più di quanto hanno dimostrato. E’ la migliore stagione che abbia fatto. Qua non ci sono calciatori ne allenatori divi. Qui è tutto umano. Si vive il calcio alla vecchia maniera. Succede di tutto, come se fosse la normalità: in altri club non accade. Qui è tutto norma e per questo tutto più bello. Ai ragazzi prima della partita gli ho detto grazie per la loro professionalità. Ho voluto dirlo soprattutto a chi ha giocato meno e ho fatto gli auguri a chi andrà via”.

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