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Grande festa per Bundu l’invincibile Sport

Firenze – Leonard Bundu che ieri notte a Wolverhampton si è confermato per la sesta volta campione europeo dei pesi welter battendo ai punti il britannico Frankie Raymond Gavin rientrerà in Italia domani domenica. Si è concesso giustamente una sosta a Londra con la moglie Giuliana i due figli quale “premio” per la sua stupenda impresa contro un avversario valido ed insidioso.

E’ rientrato invece questo pomeriggio il suo maestro ed allenatore Alessandro Boncinelli che dirige dall’angolo del ring il campione fiorentino dal giorno in cui ha debuttato nel professionismo.

-E’ andata bene anche questa volta.

“Leo ha vinto senza discussione – dice Boncinelli – perché si è aggiudicato nove se non dieci delle dodici riprese previste. Un match difficile questo contro Gavin. Ma alla fine Bundu ha confermato ancora una volta di essere il peso welter più forte in Europa”.

-Come era questo Gavin?

“Non male. Nei primi rounds ci ha creato qualche preoccupazione. Ma forse non tanto per l’aggressività e la bravura del pugile inglese”.

  -Allora perché?.

“Perché Leonard nelle prime riprese appariva molto contratto. Ed allora non gli partivano i colpi. Non trovava il ritmo giusto. Tra una ripresa e l’altra lo spronavo ad essere più attivo, più continuo, più incisivo”.

-E Bundu?

“Dalla quinta ripresa è tornato a boxare sui suoi livelli ed allora Gavin che, fino a quel momento si era battuto bene con apparente sicurezza ne faceva le spese. Comunque in quella prima parte del match l’inglese si è aggiudicato un paio di riprese”.

-Poi?

“Poi una sinfonia per noi. Avevamo netta la sensazione che, salvo sorprese, il verdetto sarebbe stato per Leo. Ed al sesto round il match poteva addirittura concludersi. Bundu colpiva al fegato l’avversario con uno di quei suoi montanti secchi e maligni. E Gavin finiva a terra, stordito. Incapace a riprendere subito il match”.

 -Poi però ha ripreso…….

“Grazie all’arbitro, l’olandese Daniel der Wiele, che con il suo comportamento davvero inqualificabile, lo “salvava”. Lo accompagnava all’angolo con calma e gli concedeva tanto, troppo tempo per rimettersi il salvadenti che lo aveva sputato quando era in crisi. Insomma anziché i dieci secondi previsti per il conteggio massimo quando un pugile finisce al tappeto, penso che ne siano trascorsi almeno il doppio. Se non di più. Insomma non voglio aggiungere altro su quell’arbitro”.

 -Ma anche un giudice assegnava addirittura il successo a Gavin.

“Incredibile. Ho pensato di avere ascoltato male il suo punteggio di 115 a 112 per il pugile inglese. Una cosa fuori dal mondo. Comunque non sono d’accordo nemmeno con gli altri due giudici che hanno dato solo un punto di vantaggio a Bundu cioè 114 a 113. Come minimo di punti ne meritava due, ma forse tre”.

-Comunque sesta difesa del titolo continentale e sesta vittoria.

“Questo conferma che Bundu in Europa non ha avversari”.

 -Si parla della possibilità di battersi per il titolo mondiale Ibf.

“E’ vero. Un’opportunità che Bundu merita senza discussione. Il suo procuratore Mario Loreni inizierà i contatti con gli Stati Uniti per creare le condizioni affinchè Leonard abbia questa possibilità. In tal caso affronterebbe Inout Don Iou, un rumeno che vive in Canada, in un incontro valido quale semifinale al titolo mondiale Ibf dei welter”.

Intanto i dirigenti dell’Accademia Pugilistica Fiorentina stanno già pensando di organizzare una cena aperta agli appassionati di pugilato per festeggiare l’invincibile Bundu. Sarà invitato anche Alberto Brasca, presidente della Federazione italiana della boxe. E’ un dirigente fiorentino serio, esperto, apprezzato da tutti anche per la sua competenza. A Brasca sarà chiesto di fare la “voce grossa” con la Rai-Tv per avere ignorato un evento di livello mondiale. In fondo Bundu ancora una volta ha onorato non solo la boxe, ma tutto lo sport italiano.

 

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