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Le grandi bufale scientifiche e i politici che le sostengono Opinion leader

Reggio Emilia – Sogno  l’opportunità di predisporre, uno staff di selezionatori, incaricati di escludere dalle liste elettorali, oltre ai corrotti e corruttori, i  candidati che dimostrano avere preconcetti  o convinzioni pseudoscientifiche insostenibili; questi, una volta in posizioni di responsabilità nelle  istituzioni pubbliche, potrebbero far danno: il sonno della ragione genera mostri.

Qualche esempio.  Gli onorevoli Giuseppe Vatinno e Francesco Barbato (IDV)  ) hanno presentato un’interrogazione parlamentare per sapere se l’Italia disponga di  strutture dedite allo studio degli UFO, se i ministri fossero a conoscenza di una lunga serie di fatti ufologici, e altre facezie del genere.

Mario Borghezio  ha denunciato a Strasburgo che “governi occidentali, Nato, Russia e Usa ci nascondono l’esistenza degli alieni”. Ha affrontato il tema anche  nella trasmissione “Padanismo e vita extraterrestre”:  “So per certo che ci spiano, ci tengono sotto controllo. Ci temono. Gli alieni hanno paura dell’uso che possiamo fare del nucleare.”

Domenico Scilipoti  nel marzo 2012, riferendosi all’esperimento condotto a Bologna dall’ingegner Andrea Rossi relativo a una «rivoluzionaria nuova sorgente di energia nucleare» e «basato sulla fusione nucleare dell’idrogeno con alcuni isotopi stabili del nickel»  chiedeva che si adottassero «opportune misure tese ad una rapida ed effettiva apertura a questo tipo di ricerche». Altre due interrogazioni le avevano firmate nei mesi precedenti Elisabetta Zamparutti e alcuni colleghi  per sollecitare l’attenzione del Governo sul promettente fenomeno della fusione fredda (*).

E ancora, Zamparutti & Co, insieme a Scilipoti, sono tornati alla carica  con un un nuovo documento dedicato anche le reazioni piezonucleari di Carpinteri (^); in esso si chiede se e quali misure intenda adottare il Governo per fornire ai ricercatori e «scopritori» di tali nuovi fenomeni  assistenza (…) con lo scopo di approfondire i fenomeni anche nucleari evidenziati e giungere, in prospettiva, ad applicazioni industriali di tali reazioni (da Ulisse Scienza7).

Il tunnel per i neutrini da Ginevra al Gran Sasso è troppo noto perché vi si insista.  Per ampliare il quadro delle bufale, si può aggiungere il convegno sulla medicina olistica – una delle molte pseudoscienze – organizzato sempre da Scilipoti alla Camera;  una mozione anti-Ogm del senatore della Lega Nord Gianpaolo Vallardi (e colleghi) che prende le mosse da uno studio smentito da più e più parti, compresa l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare.

Una perla al di fuori del Parlamento:  il professore Roberto De Mattei, che dal 2002 al 2006 è stato consigliere per le questioni internazionali di Gianfranco Fini, da Vice presidente del CNR,  in un’intervista a Radio Maria, ha sostenuto, riferendosi al Giappone, che i terremoti “sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio”; inoltre nel 2009 ha  organizzato un convegno antidarwiniano  e pubblicato “Evoluzionismo. Il tramonto di un’ipotesi”.

Nel 1997 e negli anni seguenti, Alleanza Nazionale e il Polo sostennero in varie situazioni  la validità della “cura Di Bella”, che ha illuso tante persone angosciate. Della penultima grande bufala, quella del metodo Stamina; ancora si dibatte accanitamente, nonostante che  sia privo di una validazione scientifica che ne attesti l’efficacia terapeutica. Non si capisce neanche  perché sia stato necessario nominare una nuova commissione di valutazione. 

Ma, andando indietro nel tempo, se ne trovano di belle.

Il cosiddetto siero Bonifacio è un composto che, a detta del suo inventore, avrebbe effetti terapeutici per la cura dei tumori, asserzione tuttavia priva di riscontri e fondamento scientifico. Il siero è stato poi brevettato con il nome diOncoclasina Bonifacio dal figlio dell’inventore.

Il siero venne ideato, negli anni 60  dal veterinario di Agropoli Liborio Bonifacio , nell’errata convinzione che le capre non si ammalassero di cancro. Il preparato veniva ricavato dalle feci e dall’urina di un animale macellato, aggiungendo un terzo di acqua bidistillata; trascorse 48 ore si filtrava e sterilizzava la sostanza ottenuta che quindi veniva iniettata al malato ogni 48 ore.

La presunta cura ottenne grande risalto nei giornali nel 1969;  il risalto mediatico dato dai giornali alla vicenda spinse l’allora ministro della Sanità Ripamonti ad autorizzarne la sperimentazione ( di politici ignoranti ce n’era anche a quei tempi);essa interessò 16 pazienti, con risultati deludenti (4 morirono durante la sperimentazione) . Nonostante questo, Liborio Bonifacio  continuò a produrre e distribuire il suo siero.

Braccialetti della salute, magnetici o in rame, sono in commercio da lungo tempo;  i produttori garantiscono effetti benefici, in particolare sui disturbi reumatici: alleviamento del dolore, azione antistress, stimolazione della circolazione e dell’organismo in generale, fino alla guarigione vera e propria da artrite e artrosi.
I supposti meccanismi di funzionamento si basano sul trasferimento di energie positive ed eliminazione di quelle negative. Settanta pazienti con artrite reumatoide  hanno  indossato diversi tipi di braccialetti in sequenza, per una durata totale di cinque mesi.  L’analisi statistica  ha mostrato che i pazienti non hanno riportato alcun miglioramento . Non si tratta peraltro di un’esclusiva del nostro Paese.

Gli Stati Uniti  sono stati protagonisti più volte di fenomeni simili, come nel caso di Hoxsey: un ex minatore analfabeta che diffuse una presunta cura per il cancro e che lottò, appoggiato da parte della politica, contro le più importanti autorità mediche del suo paese. In Canada il ruolo di “salvatore dei malati” fu di un’ex infermiera che inventò una tisana anticancro, l’Essiac.

Insomma, l’uomo ha bisogno di speranze e illusioni alle quali aggrapparsi . L’elenco sarebbe ancora lungo, ma limitazioni di spazio mi impongono di arrestarmi qui. Bufale a parte, grazie ai progressi della medicina, il cancro oggi non è più un mostro invincibile.

Maggiori informazioni si trovano nel sito:

https://www.cicap.org/new/articolo.php?id=274057

La mia proposta  potrebbe essere  aggiunta ai dieci quesiti posti  dal gruppo “Dibattito scienza” ai leader dei principali schieramenti  in tema di scienza e tecnologia. Naturalmente si porrebbe il problema della composizione staff di selezionatori.

Per chiarezza: la commissione non dovrebbe valutare l’ignoranza dei candidati; ognuno di noi è più o meno ignorante in qualche settore, e l’ignoranza può sempre essere colmata; il punto critico è l’ignoranza associata a preconcetti  o convinzioni pseudoscientifiche insostenibili.

Ma è evidente che sto fantasticando.

Immagine: Il sogno della ragione genera mostri, di Francisco Goya

 

 
 

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