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Grandi elettori: corsa a due nell’opposizione Politica

Firenze – Domani, mercoledì 21 gennaio, il Consiglio regionale della Toscana si riunirà per scegliere i tre grandi elettori toscani. Secondo quanto previsto dall’articolo 83 della Costituzione, infatti, l’elezione del Presidente della Repubblica viene effettuata dal Parlamento in seduta congiunta e dai rappresentanti delle Regioni. Ogni Regione invia a Roma 3 rappresentanti, con l’eccezione della Valle d’Aosta che ha diritto ad un solo grande elettore.

Quando venne eletto Capo dello Stato per la seconda volta Giorgio Napolitano, a Roma la Toscana era stata rappresentata dal presidente della Regione, Enrico Rossi, dal presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, e dal vicepresidente dell’assemblea legislativa toscana, Roberto Benedetti.

Stavolta sembra che solo Rossi vada verso la riconferma a grande elettore. Da qualche giorno a Palazzo Panciatichi circolava la voce per cui Monaci sarebbe stato sostituito da un altro rappresentante della maggioranza in Consiglio regionale. A poche ore dal voto, sembra che il Partito Democratico abbia fatto quadrato e che il nome del secondo grande elettore toscano possa essere quello di Lucia De Robertis. La consigliera regionale sostituirebbe dunque Monaci come rappresentante della maggioranza.

Un segnale che Monaci sia intenzionato a non fare pressione per tornare a Roma in occasione delle ormai prossime elezioni del Presidente della Repubblica, è rappresentato dal fatto che oggi, con un comunicato stampa, ha auspicato “una scelta ‘politica’ svincolata dagli obblighi rispetto ai ruoli istituzionali”. Come dire, in poche parole, che il Consiglio regionale potrà non tener conto della sua carica di presidente dell’assemblea e scegliere un altro consigliere come grande elettore.

“Preso atto – ha dichiarato Monaci – del diffuso diverso orientamento, nel Consiglio regionale, rispetto alla conferma della delegazione istituzionale dei grandi elettori rappresentanti la Toscana, delegazione formata sui ruoli piuttosto che nelle persone, inviata in occasione della scorsa elezione del presidente della Repubblica, sento il dovere di ribadire come la delegazione che uscirà dal voto di domani avrà, senza alcun dubbio, la stessa legittimità, la stessa dignità, la stessa autorevolezza”. Parole che, in fondo, sanno in qualche modo di resa di fronte alla scelta dei suoi colleghi di partito di scegliere, al suo posto, un nuovo grande elettore.

Quanto all’opposizione, pacifico ormai che non sarà Benedetti a rappresentarla a Roma, per l’elezione del nuovo inquilino del Quirinale sarebbero in lizza due nomi. Il primo sarebbe quello della consigliera Stefania Fuscagni, che riscuote appoggio sia da Forza Italia che da altri partiti dell’area di centro-destra. Non è escluso, però, che (anche con l’apporto di qualche voto da parte di consiglieri dell’area di centro-sinistra) possa insidiare la candidatura della consigliera Fuscagni al ruolo di terzo grande elettore il consigliere Alberto Magnolfi, del Nuovo Centrodestra.

Se la riconferma di Rossi appare già scontata e la scelta della De Robertis sembra essere condivisa, resta dunque più incerto il nome di chi rappresenterà l’opposizione toscana in occasione dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

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