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“Grazie Presidente” una medaglia artistica per Napolitano Cultura

E’ la prima volta che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano viene celebrato attraverso una medaglia artistica, la coniazione si è svolta nei giorni scorsi a Firenze nella fabbrica d’arte Picchiani & Barlacchi. La medaglia denominata “Grazie Presidente” è in bronzo ed è stata realizzata dall’Accademia Pietro Giampaoli per la Medaglia d’arte sotto la supervisione del Prof. Giancarlo Alteri Conservatore del Medagliere Vaticano.

  

Tirata in cento esemplari numerati, reca sul dritto il ritratto del Presidente Giorgio Napolitano realizzato dallo scultore Carlo Arena e nel verso riproduce l’immagine dell’Italia Turrita e il motto “Italia una e indivisibile”, ultima opera del maestro Guido Veroi, eseguita in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Scomparso nel gennaio di quest’anno Guido Veroi, medaglista di fama internazionale oltre ad aver realizzato i modelli per molte monete è celebre per il verso delle 500 lire in argento con le tre caravelle spinte dal vento, considerata dagli esperti la più bella moneta contemporanea. Ancora una volta Firenze, con il suo patrimonio di aziende storiche d’eccellenza, rappresenta un punto di riferimento importante in Italia e nel mondo per la creazione della medaglia artistica con Picchiani & Barlacchi, attiva da oltre cento dieci anni, appena fuori le mura della città. Varcare la soglia dello stabilimento in Viale Petrarca è un viaggio nel passato, un patrimonio storico conservato grazie anche alle quattro generazioni che si sono passate il testimone fino ad oggi, cercando di proteggere e conservare l’eredità dei fondatori, nonostante l’inevitabile introduzione delle nuove tecnologie.

Un archivio di oltre centomila conii perfettamente conservati, una storia d’Italia e internazionale attraverso la medaglia che ha visto all’opera scultori famosi, Mario Moschi, Bino Bini, Antonio Berti, Gustavo Cenni, Consorti, Annigoni, Vangi e tanti altri ancora. Dalle antiche commesse degli anni ’30 che la fecero preferire alle produzioni ufficiali dell’epoca, furono coniati qui i fregi e i distintivi per le truppe italiane in Africa orientale o quelli della squadra olimpica italiana a Berlino nel ’36, ai moderni avvenimenti internazionali che hanno visto qui coniare le loro medaglie, l’anno Santo del 1950, l’incoronazione dello Scià di Persia e molte altre. Alla cerimonia fiorentina hanno partecipato il Prefetto Luigi Varatta, Eugenio Giani Presidente del Consiglio di Firenze, Giancarlo Alteri, Chiara e Giovanna Montauti che con i figli Luca e Matteo Parri e il Cav. Mario Rinaldi, maestro d’incisione, presente da oltre cinquant’anni, portano avanti l’azienda fiorentina.

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