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Grillini: dalla no-Tav a “ZeroPrivilegi”, le battaglie del 5 Stelle in Toscana Politica

L’onda lunga del Movimento 5 stelle sta attraversando anche la Toscana. Un’onda nata piccola, dall’iniziativa solitaria di un comico che di finanza malata e politica sprecona va parlando da anni. Onda che poi, lentamente, viaggiando sulla rete e nelle piazze,  nei blog e nel passaparola, è via via cresciuta fino a diventare un piccolo potente tsunami che sta scuotendo l’immobile e stantia politica italiana. E sono in molti a credere che il fenomeno “grillismo” non si arresterà.
Il primo significativo exploit è arrivato nelle ultime tornate amministrative, con l’elezione di vari candidati ai consigli comunali e la vittoria di ben 4 sindaci, tra cui il 39enne Federico Pizzarotti che, in quel di Parma, ha già annunciato di voler formare una giunta in base ai curricula inviati dai cittadini.
In Toscana i “grilini” , che si sono presentati in 6 comuni sui 30, sono stati eletti in 11:, 2 a Lucca, 3 a Pistoia, 3 a Carrara, 2 a Reggello, 1 a Pitigliano. Nessun seggio conquistato a Forte dei Marmi. Vanno a sommarsi ai  7  eletti nelle amministrative 2011 (2 ad Arezzo, 1 a Montignoso,  1 a Figline Valdarno, 1 a Grosseto, 1 a Empoli, 1 a Livorno). Con  17 rappresentanti che siedono nelle aule di ben 11 Comuni toscani  si può dunque affermare che il  5 stelle abbia intrapreso anche qui la sua inarrestabile ascesa?
«Di certo siamo raddoppiati  –  ci spiega il portavoce di Firenze5stelle Alfonso Bonafede – Se nella tornata elettorale del maggio2011 eravamo in Toscana al 5%, quest’anno abbiamo raggiunto la media del 10%. A Massa Carrara abbiamo perfino raggiunto il 15%».
Un risultato più che positivo per un movimento che si definisce un “non partito” con un “non statuto”, che nasce e prolifica in rete e che attraverso la rete seleziona candidati e “infetta” altri cittadini –internauti, migliaia di nuove “gocce” ad ingrossare la gigantesca onda. «All’inizio il Movimento si proponeva di partecipare alla vita politica avanzando proposte alle istituzioni – racconta Bonafede  – Proposte puntualmente inascoltate. Per questo abbiamo creato le nostre liste civiche. Come dice Beppe Grillo, entrando nelle istituzioni iniettiamo dal di dentro il “virus della buona politica”. Una politica nuova, che chiede al cittadino di partecipare e dare il suo contributo. Una vera democrazia dal basso. Ecco perché i nostri candidati preferiamo definirli “portavoce”». 
Le liste civiche per le amministrative sono state formate attraverso le primarie organizzate nei “Meetup” di ogni città, dove i cosiddetti “amici di Beppe Grillo” s’incontrano in rete.  Si farà lo stesso per scegliere i candidati alle politiche 2013, dove è atteso il boom che porterà i grillini in Parlamento? «Ancora non si sa – risponde Bonafede – Ci stiamo organizzando. Per ora affrontiamo una battaglia dopo l’altra».
E a proposito di “battaglie”, in Toscana il Movimento sta portando avanti in questi mesi la campagna “Zero privilegi”  per ridurre lo stipendio ai consiglieri regionali. Nelle piazze di tutta la regione sono già state raccolte 2.374 firme. Ne servono 10 mila per presentare la legge di iniziativa  popolare che chiede di modificare parte del “Testo unico delle norme sui consiglieri e sui componenti della Giunta regionale” con la soppressione dell’indennità di fine mandato e del vitalizio, l’eliminazione dei rimborsi spese forfettari e l’introduzione di una diversa modalità di calcolo dell’indennità di carica. «L’approvazione della legge – dicono i sostenitori della campagna – consentirebbe un risparmio ai cittadini di oltre 4,5 milioni all’anno». (www.zeroprivilegitoscana.it)

A Firenze il Movimento è impegnato sul fronte “No tunnel Tav “, «A cui siamo totalmente contrari –  dice il portavoce del 5 stelle cittadino – La consideriamo una grande opera inutile e dannosa per il territorio e la salute, oltre che uno spreco di danari pubblici che potrebbero invece essere utilizzati ad esempio per il welfare locale. Beppe Grillo stesso è venuto a Firenze e ha sostenuto il comitato in piazza della Repubblica».  E come per ogni battaglia, il Movimento ha una sua controproposta.  «Esiste un progetto alternativo elaborato   da professori della Facoltà di Architettura per far passare l’alta velocità su una corsia preferenziale esistente. Un progetto che costerebbe 300 milioni anziché  1,2 miliardi di euro e che si potrebbe realizzare in tempi brevi». (http://firenze5stelle.com/tav-firenze-azione-legale/)
Ma non è solo un problema di tunnel sotterranei e scarti di scavo da dover smaltire. C’è la battaglia per l’acqua pubblica «perché siano rispettati gli esiti del referendum» e più in generale un malumore diffuso per la “gestione Renzi”, tutta protesa ad esternalizzare e privatizzare. «Il Comune non può esternalizzare servizi che hanno a che fare con beni pubblici come l’acqua, ma anche i trasporti locali (vedi vicenda Ataf) e gli asili nido».
Nulla di quanto avviene nella vita politica della città sfugge ai grillini che, portando avanti l’operazione “Fiato sul collo” assistono tutti i lunedì al consiglio comunale, «dove  però – segnalano –  il sindaco non c’è mai». «Renzi parla tanto di nuova politica e poi snobba completamente il momento più importante di una vera democrazia – dice Bonafede – Come cittadini non possiamo accettare una situazione in cui non si sa se Renzi vuole fare il sindaco o candidarsi a livello nazionale. Se vuole andare a Roma è legittimo, ma allora che lo dica chiaramente. E’ una questione di trasparenza».

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