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Confesercenti, Gronchi: “Le liberalizzazioni colpiscono il piccolo commercio” Economia

Contrari alla liberalizzazione degli orari e dei settori merceologici. Lo dice chiaramente il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, a margine di un incontro con la stampa. «La liberalizzazione degli orari è una sorta di “ bomba libera tutti”  in cui non ci sono più festività civili e religiose da rispettare. Se la norma passa così com’è di fatto toglierà la possibilità a chiunque di decidere quando stare aperti. E poi le norme sugli orari devono restare una competenza delle Regioni». Stesso discorso, secondo Gronchi, vale per i settori merceologici. «Se passa la liberalizzazione nessuno potrà impedire ad una grande catena di distribuzione di comprare Ponte Vecchio e aprirvi una sede. Così si rischia di mettere in difficoltà gli esercizi di vicinato. Il tutto per una parte della manovra che ha un impatto economico irrilevante». Quella che si profila, in realtà, è la consueta battaglia tra esercizio di prossimità e grande distribuzione. «Si sta imboccando la strada della deregulation più che della liberalizzazione, cosa che non serve alla collettività – si è sfogato Gronchi – Si stanno regalando spazi di libertà alla grande distribuzione, un comparto saturo, una lobby che ha la  forza economica di acquistare una pagina intera di un grande quotidiano nazionale (Corriere della Sera n.d.r.) per dire “si alle liberalizzazione degli orari” e per chiedere la liberalizzazione nella vendita di alcune tipologie di farmaci e di benzina. Federdistribuzione, Coop nazionale e Conad si permettono di scrivere “Basta con le corporazioni”, ma le vere corporazioni sono loro, che utilizzano la crisi in modo strumentale».

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