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Gruppi di acquisto popolare per combattere il carovita Politica

Non sono i Gas, ma i Gap. Non “Gruppi d’acquisto solidale” ma “Gruppi d’acquisto popolare”. Ne esistono al momento 6 in vari punti del territorio fiorentino (Isolotto, Borgo San Lorenzo, Rifredi, Sorgane, Ponte a Ema, Montespertoli) e in ognuno di essi si ritrovano ogni sabato mattina più di 100 persone. «Si tratta di un’iniziativa lanciata dal Partito della rifondazione Comunista di Firenze nel 2008 – ha spiegato stamane alla stampa il segretario provinciale PRC Andrea Malpezzi, insieme Al Responsabile Organizzazione PRC Firenze, Dmitrij Palagi, ed al consigliere di Sel Tommaso Grassi – E’ una rete di acquisto e distribuzione di prodotti alimentari che non si basa semplicemente sulla scelta di consumare solo prodotti a chilometro zero, acquistati direttamente dal produttore, come nei Gas. Vuole essere qualcosa di più. Ogni scelta viene discussa sulla base anche di criteri economici e politici. Nel suo piccolo un’iniziativa che vuole contribuire al calmieramento dei prezzi che nella crisi generale stanno pesando soprattutto sui cittadini». I Gap sono dunque più d’ogni altra cosa un’occasione di incontro e discussione, di partecipazione attiva dei cittadini, che rientra nelle iniziative di Rifondazione per diventare un vero “partito sociale” in senso stretto, un partito del territorio e nel territorio. «Cerchiamo di praticare a livello pratico quello si sostiene a livello teorico – continua Malpezzi – Rientra nel nostro approccio, prima fare e poi parlare, prima sperimentare forme di partecipazione attiva  e pratiche che costruiscano materialmente un’alternativa all’attuale società, per poi tradurle in proposte. Nelle prossime settimane avvieremo iniziative culturali, con la nascita di una biblioteca popolare, e sportive, con l’organizzazione di corsi di autodifesa a prezzi modici». Dopo 4 anni di esperienza dei Gap,  Rifondazione presenta un bilancio. Più di duemila associati, non contando gli iscritti al partito, che hanno costruito nella provincia una rete di distribuzione che propone prodotti alimentari (dalla verdura  alla frutta, alla carne e ai formaggi) a prezzi convenienti e di qualità, aiutando in alcuni casi cooperative in difficoltà per uscire dalla crisi e dimostrando in concreto come si possa unire l’interesse del produttore a quello del consumatore, marginalizzando i passaggi intermedi in cui nasce la speculazione. «I Gap con ogni probabilità  incroceranno le prossime elezioni amministrative» ha aggiunto Malpezzi, lasciando intendere  così che i 2000 cittadini elettori aderenti ai Gap potrebbero rappresentare una base per esprimere le istanze del territorio nonché eventuali “preferenze” sui candidati che Rifondazione deciderà di mettere in campo. Intanto domani 2 pullman di iscritti al partito partiranno per Roma per prendere parte alla manifestazione della Fiom-Cgil.

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