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Guardia costiera: positivo il bilancio di “Mare Sicuro 2016” Foto del giorno, Notizie dalla toscana

Viareggio – Sono stati 12 gli interventi di soccorso coordinati in mare durante la stagione estiva, nei quali è stata prestata assistenza a 32 persone. I soccorritori della Guardia Costiera ricordano soprattutto l’intervento del 17 agosto, con il salvataggio di un uomo ed i figli di 8 e 4 anni a bordo di un piccolo canotto trascinato dalle correnti all’altezza della Diga Foranea.

Oltre 2600 i controlli a terra ed in mare effettuati su tutto il litorale Versiliese, con obiettivo principale la sicurezza della navigazione, la protezione della fascia costiera riservata prioritariamente alla balneazione, il rispetto delle norme ambientali, antinquinamento e sulla pesca.

A conclusione della campagna nazionale “Mare Sicuro 2016”, organizzata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e coordinata, a livello regionale, dalla Direzione Marittima della Toscana (dal 18 giugno al 18 settembre), anche il C.F. (CP) Davide Oddone ha presentato il bilancio della Capitaneria di porto di Viareggio.

In mare ed in banchina, sono stati rilasciati ben 350 “bollini blu”, i tagliandi adesivi che premiano i diportisti in regola ed evitano, di massima, ulteriori controlli.

Il successo – afferma una nota della Guardi costiera – è certamente dipeso dalle ottime condizioni meteo marine della stagione estiva appena trascorsa ma anche dal lavoro di prevenzione svolto a tutti i livelli, nelle scuole, durante i campi giovani estivi, negli stabilimenti balneari, nei circoli velici e nautici, nelle agenzie marittime, nei cantieri navali ed in collaborazione con le associazioni balneari e le cooperative della pesca.

Ottimo anche il contributo professionale fornito dagli assistenti bagnanti, con circa 30 interventi di salvataggio e primo soccorso sanitario correttamente gestiti, a favore di persone in grave difficoltà sulle spiagge o a pochi metri dalla riva per malori improvvisi, imprudenza o scarsa conoscenza del litorale, soprattutto nel caso di turisti stranieri.

Gli uomini della Guardia Costiera, nell’arco di soli 3 mesi, hanno fatto sopralluoghi ed ispezioni su tutti i 444 stabilimenti balneari del litorale, verificando la presenza delle dotazioni di salvataggio e di primo soccorso, nonchè  ed il comportamento degli assistenti bagnanti. In caso di lievi irregolarità, i militari hanno ricordato ai trasgressori le regole previste dalle ordinanze in vigore, diffidandoli a sanare immediatamente le mancanze. Nei casi più gravi e potenzialmente pericolosi per la sicurezza in mare e dei bagnanti, sono stati invece presi provvedimenti.

Nel complesso, sono stati elevati 96 verbali amministrativi, con introiti nelle casse dello Stato per oltre 88.000 euro.

Le violazioni più importanti hanno riguardato il mancato rispetto della fascia dei 300 metri dalla battigia  riservata ai bagnanti e l’irregolarità nella tenuta dei documenti e delle dotazioni di sicurezza a bordo.

18 sono state le notizie di reato comunicate all’Autorità Giudiziaria, di cui 9 reati comuni (in particolare furti in ambito portuale) e 9 per violazioni in campo ambientale, demaniale/urbanistico ed edilizio paesaggistico. Tra queste, si evidenziano le denunce per 2 piscine fuori terra all’interno di stabilimenti balneari e per 2 punti di ristoro non autorizzati, prontamente rimossi con la conseguente rimessione in pristino delle aree demaniali illecitamente occupate.

Nello specifico settore della pesca marittima invece, durante l’operazione sono stati sequestrati 1,6 kilometri  di reti da posta e 19 attrezzi illegali, abusivamente posizionati e non correttamente segnalati, pertanto potenzialmente pericolosi per la sicurezza dei diportisti e per l’ambiente marino circostante.

 

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