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Guardie ambientali volontarie, fuoco incrociato dalle opposizioni Breaking news, Cronaca

Firenze – Nascono a Firenze le guardie ambientali volontarie, ma nascono sotto il fuoco incrociato delle opposizioni: troppo “paramilitari” per la sinistra, troppo “disarmate” per la destra.

Ed ecco di cosa si tratta: oggi il consiglio comunale ha approvato, su proposta dell’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi, l’istituzione delle guardie ambientali volontarie vale a dire cittadini che, selezionati sulla base di un bando e debitamente formati, svolgeranno un servizio di presidio del territorio con finalità di prevenzione e segnalazione degli episodi di degrado ambientale, in particolar modo per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti.

L’assessore ha messo alcuni paletti: intanto si tratterà di un’attività che si affiancherà e non sostituirà quanto viene già svolto dalla Polizia Municipale e da Alia, poi gli appartenenti i Gav non potranno elevare sanzioni. Il principio su cui si basa questo nuovo soggetto è quello, dicono dalla maggioranza, della “cittadinanza attiva”: le guardie coordineranno le loro attività con la polizia municipale e potranno anche essere esclusi in caso di inosservanza delle regole.  “Abbiamo deciso di utilizzare la possibilità offerta dalla legge quadro regionale per avere uno strumento aggiuntivo in una tematica molto sentita dai cittadini e su cui siamo già fortemente impegnati”, ha detto Gianassi in aula. Oltre all’istituzione di queste nuove figure,  la delibera approvata contiene anche il regolamento che disciplina lo svolgimento del servizio, le modalità di reclutamento e di formazione dei volontari.

Le reazioni delle opposizioni. Insieme, Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia ne fanno una questione squisitamente elettorale.  “Quello votato oggi in aula – dicono i due capigruppo – è l’ennesimo provvedimento-spot, portato avanti dal PD che, con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, inizia a prendere coscienza dei tanti problemi non risolti e creati in città, come ad esempio l’abbandono dei rifiuti, ai quali tenta oggi di mettere una pezza, ma bucata”.

“Se davvero il PD avesse voluto provare a risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti – concludono Torselli e Xekalos – sarebbe bastato chiedere al Prefetto di emanare un decreto che permettesse alle GAV di sanzionare chi compie gli illeciti sui quali sono chiamate a vigilare. Peccato che il PD non abbia voluto discutere questo atto, segno tangibile che la giunta Nardella ha ormai un solo obiettivo: promuovere qualche spot elettorale in vista delle successive elezioni, in questo caso le amministrative del 2019″. 

E da sinistra, piovono le critiche: da parte di Firenze riparte a Sinistra, che parla di “versione fiorentina in salsa semi-militaresca”, e lamenta una forzatura delle procedure “ai limiti della scorrettezza”.

“Oggi il PD ha voluto a tutti i costi, con modi arroganti e proceduralmente al limite della scorrettezza, votare la delibera per introdurre una versione fiorentina, ma comunque in salsa semi-militaresca, delle Guardie Volontarie Ambientali, istituto voluto da Maroni ministro leghista dell’Interno con Berlusconi – dichiarano i consiglieri Donella Verdi e Giacomo Trombi – una delibera che sta ai margini estremi della legge regionale, e infatti numerose sono le difformità rispetto alla legge stessa, alcune esplicitate nello stesso regolamento comunale delle GAV, svilendo il concetto di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità”

Secondo i due consiglieri, il Comune di Firenze ha tradito l’intento della Regione, che aveva cercato di stemperare ponendo il focus sulla salvaguardia ambientale di parchi e aree protette, declinando invece la delibera “come gruppo di volontari a guardia dei cassonetti, senza per altro avere nemmeno la possibilità di fare alcuna multa né la formazione necessaria per fare i controlli: si concretizzerà dunque verosimilmente in una semplice ronda istituzionalizzata”.
Altre critiche sulle modalità: “sbagliato il modo di scrivere la delibera, che è stata estesa dalla Polizia Municipale, invece di farla sottostare, se fosse vero che la nostra priorità è l’ambiente, sotto la Direzione Ambiente, appunto, del nostro Comune. Una delibera con un parere di regolarità contabile senza un numero, senza una spesa – e infatti ci chiediamo su che basi sia stato possibile dare un parere del genere, che non abbiamo neppure potuto visionare”.

Sbagliato infine, secondo i consiglieri di FrS, “mettere sullo stesso piano volontariato e lavoro: gli ispettori ambientali sono figure professionali formate, e già Alia, partecipata del nostro Comune, dispone di questo personale, che svolge il proprio lavoro, e lo svolge fino in fondo, potendo fare le multe, e pianificando gli interventi. Ora, temiamo, Alia si troverà con un semplice aggravio di lavoro, senza alcun tipo di raccordo e coordinamento, per non parlare del centralino della Polizia Municipale. E in questo senso, nemmeno un ragionamento sui costi, che il Comune dovrà sostenere, ma che sono completamente ignoti.
Continua dunque la rincorsa di questa giunta alle destre, evidentemente non sono bastati i messaggi, neppure velati, dell’elettorato rispetto a questa strategia”.

Forte contrarietà giunge anche da Articolo 1- Mdp: “Guardie ambientali volontarie al comando del Comandante dei vigili. Reclutamento, mezzi comunali a disposizione, uniforme e distintivo  – scrivono in una durissima nota Alessio Rossi e Stefania Collesei – non si sa quanto costerà ma i fondi saranno comunque presi dal bilancio della Polizia Municipale. Funzione di pubblico ufficiale acquisita con colloqui preselettivi e selettivi. Tutto questo per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Non è per noi questo il ruolo delle GAV che dovrebbe essere quello di creare comunità, una comunità civile rispettosa per l’ambiente. Per combattere l’abbandono dei rifiuti si sarebbe invece dovuto potenziare il nucleo ambientale della Polizia Municipale e soprattutto aumentare il numero degli ispettori ambientali. Che possono indagare sui rifiuti e scovare i singoli o le aziende che abbandonano i rifiuti compiendo un reato ambientale. Era la Direzione Ambiente che doveva seguire le Guardie Ambientali Volontarie. Altrimenti è solo fare la voce grossa e non affrontare il problema”.

 

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