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La guerra con gli occhi dei bambini in un libro di James Bradbourne Notizie dalla toscana

Firenze – Mercoledì 14 gennaio alle ore 15.30 presso l’Istituto degli Innocenti (Sala San Giovanni, Piazza SS. Annunziata, 12) si terrà la presentazione del volume Mai più guerre! I conflitti armati visti con gli occhi dei bambini 1914-2014 (Mandragora Edizioni, 2014) di James Bradbourne, direttore Fondazione Palazzo Strozzi.

Al tema della guerra si riallaccia il libro per famiglie Mai più guerre! I conflitti armati visti con gli occhi dei bambini 1914-2014, a cura di James M. Bradburne, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, Mandragora, 2014. Prezzo in mostra € 10,00; in libreria € 12,00. Disponibile in italiano e in inglese

La guerra, una sciagura dell’umanità che non risparmia nessuno, colpisce gli innocenti, persone deboli e indifese. Il volume racconta, attraverso le testimonianze di bambini e giovani adolescenti, i principali conflitti che hanno segnato la nostra storia in modo indelebile, a cominciare dalla Prima guerra mondiale per finire con le lettere ai rifugiati siriani in Giordania nel 2014, rievoca le loro paure, la rabbia e la speranza. Una parte significativa del volume è proprio dedicata alla Guerra civile spagnola (1936-1939), quando le nuove tattiche belliche, tra cui i bombardamenti aerei, colpirono la popolazione civile come mai prima. Ben duecentomila bambini fuggirono dalle zone di guerra dopo i bombardamenti. Il governo repubblicano garantì assistenza a molti, e Francia, Gran Bretagna, Unione Sovietica e Messico diedero asilo ai piccoli profughi. In risposta alla crisi, la Spagna repubblicana fondò scuole residenziali note come “Colonie per l’infanzia”, basate sulla lunga esperienza con i campi estivi organizzati dal Museo Nazionale dell’Istruzione fin dal tardo Ottocento. Uno dei progetti per l’infanzia invitava i bambini a disegnare le proprie esperienze di guerra. Negli anni trenta gli assistenti sociali vedevano nell’arte uno strumento importante per aiutare i bambini ad affrontare il trauma della guerra e della separazione dalle famiglie, e questo progetto è considerato il primo uso sistematico dell’arte come terapia infantile in tempo di guerra. Circa tremila disegni furono esposti per la prima volta a Valencia nel 1938, in una mostra organizzata dal Ministero dell’Istruzione spagnolo per attirare consensi verso la causa repubblicana. Successivamente l’American Friends Service Committee e il Carnegie Institute di Madrid selezionarono centodiciotto disegni per una mostra itinerante dal titolo They Still Draw Pictures!, volta a raccogliere fondi per le attività di sostegno ai bambini spagnoli.

In mostra, nella Sala Lettura, sono presentati alcuni disegni eseguiti da bambini spagnoli nel corso della Guerra civile.

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