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Gurrieri espone nella “più piccola galleria del mondo” Cultura

Francesco Gurrieri, si presenta da solo e con una citazione da Filippo Baldinucci, mostrando sabato 22 alle 12, alcuni ritratti disegnati, nel minuscolo spazio fiesolano “Quadro 0,96”, in via del Cecilia, 4: “ (il disegno) non istimo che sia altro che apparente dimostrazione con linee, di quello, che prima nell’animo l’uomo si aveva concetto, e nell’idea immaginato; il quale a voler co’ debiti mezzi far apparire, bisogna che con lunga pratica sia avvezza la mano con la penna col carbone, e colla matita, ad ubbidire quanto comanda l’intelletto”. Di intelletto il professor Gurrieri, sanno bene i suoi estimatori, ne ha da vendere, e lo ha dimostrato in tutto l’arco della sua brillante carriera di architetto, esperto di restauro, docente e preside di facoltà.
Gli si perdona perciò quella punta di acredine che esprime nell’invito di questa piccola mostra – ideata da Aldo Frangioni – quando ricorda ai giovani che “non si possono amare le arti (e quel che rimane dell’architettura) se non si ama il disegno; il quale, vorrei aggiungere, nell’attuale confusa accumulazione di tipologie artistiche, resta forse l’unico garante contro gl’imbroglioni che appestano lo scenario generale del sistema dell’arte (critici compresi)”. Il “messaggio” che Gurrieri vuol far capire a chi ha orecchie (ma soprattutto occhi) per intendere, è che la maestria nel disegno, come già gli antichi ritenevano, resta alla base del fare artistico di vera qualità e bellezza, e i suoi strali vanno a quel mondo della creatività giovanile che, forte dell’uso del computer e del digitale, oggi presuppone di poter fare a meno delle basi fondamentali, della manualità “comandata dall’intelletto” che in tempi passati hanno contraddistinto le opere dei grandi artisti rimasti meritoriamente nella storia. Quindi osserviamo con attenzione questi ritratti, resi con tratti rapidi e nervosi, in cui si riconoscono personaggi della cultura quali Pasolini, Celine, Michelucci, Calvino, e nostri contemporanei, come il filosofo Givone. Con attenzione critica rilassata, tanto qui non ci sono “imbrogli” di sorta!
Fino al 2 dicembre. Fiesole, via del Cecilia 4.
Nel disegno: Celine
 

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