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Haemoo, film da Oscar, chiude il Korea Film Festival Cinema

Firenze – Sarà l’anteprima italiana di “Haemoo”, il film candidato dalla Corea del Sud agli Oscar 2015 a far calare il sipario sulla tredicesima edizione del Florence Korea Film Festival domani, domenica 29 marzo alle 20.30 presso il Cinema Odeon. Sorprendente opera prima delregista e sceneggiatore Shim Sung-bo e basato su fatti realmente accaduti, il film racconta la storia dell’equipaggio di un peschereccio che dopo una nottata di pesca andata male decide di evitare la perdita economica trasportando un gruppo di immigrati clandestini. “Haemoo riporta un episodio accaduto in Corea ma che riguarda da vicino l’Italia – ha spiegato il regista in conferenza stampa – Ma questo non è l’unico legame con il vostro paese: per la costruzione di alcune scene ci siamo ispirati ai dipinti di Michelangelo”.

Con alle spalle il pluripremiato regista Bong Joon-ho (Memories of Murder e Snowpiercer) per la prima volta in veste di produttore, Shim firma un opera ad alta tensione in equilibrio tra thriller e dramma sociale, con la superstar coreana Park Yoo-chun nel ruolo di protagonista. Durante la proiezione Shim Sung-bo sarà presente in sala, prima del film si terrà la cerimonia di premiazione dei film vincitori del festival.

Ispirato a una vicenda realmente accaduta in Corea del Sud nell’ottobre del 2001 e che ricorda tristemente tanti fatti di cronaca del Mediterraneo, “Haemoo” narra la vicenda dei marinai del peschereccio Jeonjiho, che dopo una notte di pesca andata male decidono di trasportare illegalmente in Corea un gruppo di immigrati clandestini. Quando la barca rimane intrappolata nel mezzo di una tempesta con una nave della polizia marittima alle spalle la situazione precipita nel caos, e il giovane Dong-sik dovrà lottare per proteggere la giovane clandestina di cui si è innamorato dagli altri membri dell’equipaggio. Grazie a una spiccata qualità nella scrittura che tratteggia personaggi ambigui e travagliati riuscendo a trasformarli in caratteri universali, il regista permea la narrazione di un umorismo nero e penetrante e imprime alle immagini un lirismo e una forza plastica impressionanti.

Le proiezioni al cinema Odeon partiranno alle 15.00 con “Welcome to Dongmakol” di Park Kwang-hyun, film che denuncia l’insensatezza della guerra ispirandosi – secondo le parole del regista – ai film italiani “La vita è bella” e “Mediterraneo”. Alle 17.00 “The front line” di Jang Hun, che racconta l’incontro tra un tenente e una truppa ormai insofferente nei confronti della burocrazia militare durante la guerra fra le due Coree.

Lunedì 30 marzo i film vincitori del festival saranno replicati al cinema Stensen. Alle 17.00 sarà riproposto il film vincitore della sezione Indipendent Korea, alle 21.15 quello della sezione Orizzonti e alle 19.00 la replica di “Haemoo”.

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