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Hall of Fame per una Viola di festa, di amore e di lotta Sport

Firenze – Una bella scossa dai tanti tifosi presenti, una bella scossa dai tanti campioni premiati, una bella scossa dalle affermazioni e promesse dei megadirigenti presenti. La sesta edizione della Hall of Fame  della Fiorentina che si  è tenuta all’auditorium della Banca CR non è stata solo un’occasione di festa e di memoria delle imprese viola ma è stata anche l’occasione per fare quadrato, convincersi di se stessi e caricarsi per i prossimi duri impegni.

Oltre al tripudio delle premiazioni – riconoscimenti sono andati ai familiari di Francesco Rosetta e Ugo Ferrante, a Enzo Robotti, Enrico Chiesa, Narciso Parigi, Davide Astori, Sandro Mencucci, Carlos Dunga – anche obiettivi precisi.

Come quelli di Astori: “Vogliamo fare bene in casa nostra, il pareggio di Roma è servito ma ci manca la vittoria. Con la difesa a tre ci siamo trovati bene e anche Hugo, un buonissimo giocatore che arriva da un campionato diverso dal nostro, ha bisogno di giocare. Con la società stiamo parlando del rinnovo ma ora penso al campo. I Della Valle non si sono sentiti ma sarebbe bello avere un segnale anche da loro. So che con il mister e i dirigenti li sentono e sono vicini alla Fiorentina. Non è l’unica società dove succedono queste cose ma la vicinanza almeno a livello di testa penso che ci sia”.

Intanto c’è la Fiorentina, il progetto Fiorentina che il dg Corvino difende a denti stretti per le scelte fatte, per i traguardi raggiunti e per i prossimi obbiettivi: “Siamo partiti da nuove basi e a quelli che sono rimasti abbiamo aggiunto, parlando dei titolari, Pezzella, Veretout, Benassi, Thereau e Simeone. Stiamo lavorando sul presente e sul futuro, un futuro che vogliamo con tante luci. Prima di pensare al mercato di gennaio dobbiamo capire come sono le basi che abbiamo messo. In difesa abbiamo Milenkovic che è una giovane promessa che interessa in ambito europeo oltre a Hugo appetito da tante squadre e poi Astori e Pezzella. Per il primo ci sono ancora tre anni di contratto ma stiamo parlando per andare oltre, per Pezzella c’è un diritto di riscatto di 9 milioni e mezzo e, essendo un calciatore di valore importante, non vedo perché non dovremmo farlo”.

Parole e programmi chiari per una squadra e una società che non possono avere un ruolo secondario. Per una Fiorentina a cui Dunga deve tantissimo e dove in futuro potrebbe tornare, per una Fiorentina dove Saponara si emoziona premiando Enrico Chiesa e pensando a Federico, dove Mencucci,premiato per lo scudetto vinto con le Women’s, attribuisce i meriti ai Della Valle.

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