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Hall of Fame: premiati dieci assi del firmamento calcistico Sport

Firenze – Il salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ha ospitato stamani la cerimonia di premiazione della Hall of Fame del calcio italiano. Evento istituito nel 2010 dalla Federcalcio e dal Museo del Calcio di Coverciano.

Così altri dieci fuoriclasse sono entrati a far parte del firmamento calcistico che già ne ospita una cinquantina. I dieci assi premiati stamani in Palazzo Vecchio sono stati Gianluca Vialli, (calciatore); l’asso brasiliano Ronaldo, (calciatore straniero); Roberto Mancini (allenatore); Corrado Ferlaino (dirigente di società); Roberto Rosetti (arbitro), Marco Tardelli (calciatori veterani), Patrizia Panico (calciatrice). Infine un premio alla memoria per Giacinto Facchetti, Helenio Herrara ed Umberto Agnelli.

A consegnare i premi si sono alternati diversi personaggi tra i quali Tavecchio, presidente federale; Antognoni, responsabile della nazionale under 23; Rivera ex campione milanista e dirigente del Settore tecnico; Cristina Giachi vice sindaco di Firenze; Matarrese ex presidente della federcalcio; Fiona Mei primatista nell’atletica leggera; Andrea Vannucci assessore allo sport d Palazzo Vecchio.

Ciascuno dei premiati, secondo la tradizione, ha donato un suo cimelio che sarà esposto nel museo del calcio a Coverciano. “Sono stati tutti molto graditi – ha detto Fino Fini direttore del museo – certo la maglia di Ronaldo dei campionati del mondo vinti dal Brasile—–“. Soltanto Tardelli era sprovvisto di cimeli. Ha garantito che avrebbe provveduto in tempi brevissimi.

Dei dieci premiati è stata tratteggiata la figura. Il brasiliano Ronaldo è stato definito “fenomeno per eccellenza”; Tardelli campione del mondo nel 1982 in Spagna; Patrizia Panico icona del calcio femminile e detentrice del primato di presenze in maglia azzurra; Rosetti tra i migliori arbitri a livello internazionale; Ferlaino che ha regalato al Napoli due scudetti, una Coppa Uefa, una supercoppa italiana e due Coppe Italia.

Nel salone dei Cinquecento sono esposte dalla metà di febbraio le quattro coppa del mondo vinte dall’Italia. 1934 e 1938 commissario tecnico Vittorio Pozzo; 1982 c.t. Enzo Bearzot; 2006 c.t. Marcello Lippi.

Sempre in Palazzo Vecchio, nella Sala D’Arme, prima di questa cerimonia, un centinaio di bambini e studenti di alcune scuole fiorentine si sono incontrati con alcuni di questi campioni guidati dal sindaco di Firenze. E’ stato un incontro debordante per l’entusiasmo. Ronaldo, “accerchiato”, ma festosa accoglienza anche per gli altri tra i quali Patrizia Panico e Rosetti.

 

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