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“Hansel & Gretel – Cacciatori di Streghe”, un b-movie mascherato da blockbuster Cinema

Quindici anni dopo che i fratelli Hansel e Gretel sono fuggiti dalla strega cattiva che li aveva imprigionati, la loro vita è cambiata per sempre. Ora sono dei cacciatori di taglie cresciuti, fieri, formidabilmente capaci e dediti a cacciare e fare fuori le streghe di ogni scura foresta. Ma quando si avvicina la famigerata “Luna di Sangue” e i bambini innocenti di una cittadina nel bosco si trovano a vivere un incubo, Hansel e Gretel incontrano un male che va oltre ogni strega che loro abbiano mai inseguito – un male che potrebbe conoscere il segreto del loro spaventoso passato.

Tommy Wirkola è un regista norvegese che ha debuttato con una divertente parodia gore di “Kill Bill” di Quentin Tarantino nel 2007 ma è stato il film dell'anno seguente a farlo conoscere al grande pubblico. Parliamo di “Dead Snow”, divertente horror che portava nuovamente sul grande schermo gli zombi nazisti che tanto andavano di moda negli anni Settanta a cavallo di Italia e Spagna. Come ogni talento di oltreoceano anche questo giovane regista è stato catturato dalla rete di Hollywood che gli ha affidato una nuova versione della favola dei fratelli Grimm di Hansel e Gretel.

“Hansel & Gretel – Cacciatori di Streghe” si inserisce sulla scia de “Il Cacciatore di Giganti” di Bryan Singer dove si era partiti una favola famosa e la si era voluta adattare ai codici cinematografici contemporanei. Il risultato è stato un film banale e noioso che non è riuscito a rendere giustizia né alla favola originale né alle versioni cinematografiche precedenti. Con “Hansel & Gretel” Wirkola è riuscito a fare meglio. Le premesse sono le stesse: si prendono i personaggi classici della fiaba nordica e si dona loro una nuova dimensione, i due non diventano più ricchi e agiati per il resto della loro vita ma devono imparare a sopravvivere grazie alla loro capacità innata di combattere le streghe. Parte così un'avventura che grazie ad una buona commistione di generi, dall'action all'horror con un tocco di commedia, riesce a divertire appieno il pubblico cui si propone. Il risultato è molto più onesto de “Il Cacciatore di Giganti”. Qui si vuole divertire senza pretesa alcuna mettendo in scena un b-movie con i mezzi della grande Hollywood. La militanza nel cinema horror del regista si nota anche nelle larghe concessioni al gore che si trovano in tutta la pellicola, dalla quantità di sangue fino alla cruenza di alcune morti, di streghe e non.

Il debutto ad Hollywood di Tommy Wirkola è una pellicola indolore che non rimarrà certo negli annali ma che riesce a divertire senza annoiare vista anche la sua breve durata, poco meno di un'ora e mezzo. Il cast funziona più che bene, Jeremy Renner abbandona i panni del supereroe Occhio di Falco per indossare quelli di un supereroe ante-litteram che combatte le streghe con armi e mezzi anacronistici per il periodo. Gemma Arterton continua invece la sua carriera di action star che l'ha vista partecipare a film come “007 – Quantum of Solace” e “Scontro tra titani”. Quello che pare importare a Wirkola e al suo cast è che bisogna divertirsi e far divertire. Per tutti gli amanti delle favole con un tocco in più.

Regia: Tommy Wirkola
Sceneggiatura: Tommy Wirkola,  D.W. Harper
Genere: Fantasy, Azione, Horror
Nazione: Germania, USA
Durata: 88'
Interpreti: Jeremy Renner, Gemma Arterton, Famke Janssen, Peter Stormare, Zoe Bell, Derek Mears
Fotografia: Michael Bonvillain
Montaggio: Jim Page
Produttore: Siebzehnte Babelsberg, Gary Sanchez Productions, Metro-Goldwyn-Mayer, Paramount Pictures, Spyglass Entertainment 

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