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High Tech: alle imprese toscane piace l’innovazione Economia

Firenze – Ai toscani piace l’alta tecnologia che mostra di essere all’avanguardia della ripresa economica regionale. Sono dati confortanti quelli che emergono dall’indagine annuale realizzata nell’ambito dell’Osservatorio sulle imprese High tech frutto della collaborazione fra Unioncamere Toscana e Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Se la crisi ha messo a dura prova l’imprenditorialità in ogni comparto economico, il mondo delle aziende che fondano il loro successo sulla ricerca e l’innovazione l’hanno superata ponendo le premesse per cogliere le opportunità offerto da un miglioramento delle condizioni economiche del Paese.

L’Osservatorio ha censito 1.568 imprese (+1,9% rispetto al 2013) che nel 2014 hanno registrato un fatturato complessivo di 18,1 miliardi di euro (+0,3%) con 45.101 (-0,7%) addetti, il 10% dei quali profili professionali e competenze di elevata specializzazione. Di queste 75 sono nate come spin off della ricerca pubblica e sono costituite da ricercatori provenienti dalle tre università toscane. Un dato molto significativo è rappresentato dalla evidente progressiva crescita delle micro unità produttive verso dimensioni più grandi, con il conseguente positivo impatto sull’occupazione. I settori nei quali è prevalente l’attività delle aziende High tech sono quelli dell’Information and Communication Technology (Ict), circa il 38%, e quello della meccanica avanzata (20%) , con Ottica e Life Sciences (sul 10%). Il territorio dove sono più diffuse è quello fiorentino (33%) seguito dal Pisano (18%).

L’andamento complessivo mostra per l’anno passato una fase di assestamento causato soprattutto da un differenziato andamento dei diversi settori, ma un’evidente tendenza al miglioramento per il 2015. L’indagine realizzata attraverso 7mila interviste alle imprese High Tech toscane rivela che il 72,7 per cento di esse prevede programmi di investimento, prevalentemente sviluppati all’interno, tornando ai valori registrati nella fase pre-crisi. Per quanto riguarda il fatturato, l’attesa è per un aumento dello 0,8% nel 2015.

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