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Hinthial: un messaggio dagli etruschi, di arte e mistero Cultura

San Gimignano – Un corpo maschile esile e allungato sormontato da una testa decisamente piccola. Un leggero movimento verso sinistra nella parte inferiore del corpo. Una mano sorregge una patera ombelicata con visione zenitale, evidenziando la struttura essenziale, e l’altra, aperta, ben disegnata nelle linee interne. Una notevole cura dei particolari, dalla toga virilis, tipica veste rituale riservata ai giovani appena entrati nella maggiore età, i calcei ai piedi che si legano delicatamente sulle caviglie, verso i polpacci, i tratti del volto marcati con la tipica fossetta del mento e infine la capigliatura a ciocche scomposte proiettate verso la parte anteriore del capo.

Questa eccezionale statuetta alta 64 cm. rappresenta il fulcro della mostra “Hinthial. L’Ombra di San Gimignano. L’Offerente e i reperti rituali etruschi e romani”, allestita nel Museo Archeologico di San Gimignano, in via Folgore 11, e aperta fino al 31 maggio 2020. Curata da Enrico Maria Giuffrè e Jacopo Tabolli è promossa dal Comune di San Gimignano e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con la collaborazione organizzativa di Civita Group e con il patrocinio della Regione Toscana.

Il termine etrusco, Hinthial, si può tradurre contemporaneamente come “anima” e “sacro”. “Un’opera “colta”… del tipo degli ex-voto a fettuccia allungata di derivazione centro-italica, ancorato a forme della tradizione religiosa locale… che risponde a precisi canoni estetici” scrive Laura Maria Michetti nel catalogo pubblicato per l’occasione della mostra edito da Sillabe, Livorno.

 

Così, un casuale rinvenimento, durante i lavori di scavo per una canalizzazione in un terreno privato, ha nuovamente posto al centro dell’attenzione degli studiosi il popolo etrusco, le origini, i culti, la vita sociale e i rapporti con Roma: un grande sforzo per strappare al buio secolare qualche frammento in più della storia etrusca e del loro passaggio sul territorio. Disvelare un segreto rimasto nascosto tra le rughe del terreno che ancora nasconde tante tessere che compongono le origini dell’Etruria.

A poche centinaia di metri della Torraccia di Chiusi, nel Comune di San Gimignano, luogo della preziosa scoperta, si trovano i resti della villa di Aiano, di epoca tardoantica, tra il IV e il V secolo a.C., un perimetro quindi già archeologicamente conosciuto. Dal 2010, anno del ritrovamento della statuetta dell’Offerente, alla Torraccia situata presso una sorgente nella valle del fiume Fosci, gli scavi effettuati hanno riportato alla luce un monolite litico squadrato, materiale combusto ricco di cenere e legni carbonizzati e un deposito votivo composto da numerosi materiali come piccoli balsamari collegati alle pratiche votive, monete, resti di corredo fittile, tegole e una splendida fibula a navicella decorata, forse, fra tutti, l’elemento più antico. Il meraviglioso “Offerente” si trovava adagiato in modo rituale in posizione prona lungo il blocco litico con la testa deposta verso ovest. Essi dimostrano una continua frequentazione dall’età arcaica fino al Medioevo.

L’Ombra appartiene al tipo dei bronzetti di produzione seriale, allungati di età ellenistica, che richiama, visivamente, la celebre Ombra della Sera di Volterra.  Si presume che la Torraccia di Chiusi fosse uno dei santuari di confine ovvero l’ingresso al territorio di Velathri/Volterra. La “chiusa” nascosta nel toponimo allude al percorso stradale che diventerà, successivamente, la via Francigena e attraversa l’area sacra; le “fauci” celate nel nome del torrente Fosci.

Intanto Hinthial continua a stupire attraverso il restauro e le indagini stratigrafiche che consentono di identificare la composizione e la struttura delle leghe, e cercare di cogliere le differenze riconducibili alla tecnica di realizzazione o le possibili differenze conseguenti a interventi di restauro in tempi successivi alla sua realizzazione. Ma la curiosità sul suo passato rimane. Chi, quando e per chi sia stata realizzata l’opera. E sulle genti che almeno per cinque secoli hanno visitato il luogo sacro dove l’Ombra ha trovato rifugio.

 

Hinthial. L’Ombra di San Gimignano. L’Offerente e i reperti rituali etruschi e romani

Fino al 31 Maggio 2020

San Gimignano, Museo Archeologico, Via Folgore, 11

Orario: Fino al 31 Marzo: 11.00 – 17.30. Dal 1 Aprile al 31 Maggio: 10.00 – 19.30

Info:
www.sangimignanomusei.it

prenotazioni@sangimignanomusei.it

Tel. 0577 286300

 

 

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