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Hiv ed epatite C, fra il 22 novembre e il 1 dicembre test gratuiti Breaking news, STAMP - Salute

Firenze – Test gratuiti per Hiv ed epatite C nei giorni tra il 22 novembre al 1 dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS. Dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza Covid torna l’European Testing Week a Firenze, che offre la possibilità, attraverso un semplice test gratuito, di effettuare la ricerca di anticorpi specifici HIV e epatite C. Quindici appuntamenti in diversi luoghi in tutta la città e anche una postazione fissa per tre giorni, 25, 26 e 27 novembre,  presso il check point Croce Rossa Italiana installato a Le Piagge (nei pressi del supermercato Coop) mattina e pomeriggio, in cui sarà possibile effettuare lo screening rapido capillare di HIV e HCV, con il contributo di Abbvie.

Ecco calendario e sedi dei test. Al Centro Medico Stenone di via del Leone 35, nei giorni 22-23-24-25-26 Novembre dalle 15.00 alle 17.00. Al Centro Java in piazza Salvemini nel giorno 23 Novembre dalle 16.00 alle 19.00. Al Polo Universitario Novoli nel giorno 23 novembre dalle 14.30 alle 18.30 con il contributo della Fondazione CR Firenze. Al centro Porte Aperte di via del Romito 19 nel giorno 24 Novembre dalle 16.00 alle 20.00. Al Polo Universitario Brunelleschi nel giorno 26 novembre dalle 14.30 alle 18.30 con il contributo della Fondazione CR Firenze. Necessaria prenotazione alla mail salute@arcigayfirenze.it per i test all’Exfila, in via Monsignor Leto Casini, 11, mercoledì 24 Novembre dalle 16:00 alle 20:00. Alla sede Ireos di via dei Serragli 3 nei giorni 23 e 30 Novembre dalle17.30 alle 20.30. Alle Cascine a piazzale Kennedy (nei pressi della passerella) nel giorno 1 Dicembre dalle 16.00 alle 20.00. Necessaria prenotazione alla mail salute@arcigayfirenze.it al Circolo Arci Novoli in va di Novoli, 9/R, nella giornata di 25 Novembre dalle 16.00 alle 20.00. Necessaria prenotazione alla mail salute@arcigayfirenze.it al circolo Arci San Niccolò in via di S. Niccolò, 33, nel giorno 28 Novembre dalle16.00 alle 20.00.

Le iniziative sono realizzate in collaborazione con Cat Cooperativa sociale, Medu Medici per i diritti umani, Fondazione solidarietà Caritas, Ireos, Lila Toscana, associazione Niccolò Stenone, Arcigay Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’azienda ospedaliero universitaria di Careggi, dell’Azienda Usl Toscana Centro, con il contributo di Fondazione CR Firenze.

Il test è gratis e rapido, il risultato viene comunicato in 20 minuti, se non è reattivo significa che non è avvenuto contatto con l’HCV o l’HIV nei tre mesi precedenti, se invece il test è reattivo deve essere eseguito un esame su campioni di sangue in laboratorio; a chi ne avrà necessità verrà fissato un appuntamento presso gli ambulatori di Malattie infettive degli ospedali per effettuare il test di conferma e parlare con medici specialisti.

“Un calendario di appuntamenti che nasce grazie al lavoro coordinato delle tante realtà cittadine impegnate sul fronte del contrasto all’HIV – ha detto Mimma Dardano, consigliera speciale del sindaco su lotta alle dipendenze e corretti stili di vita – Con tutte loro stiamo lavorando da un anno in un tavolo ad hoc che si è riunito periodicamente con l’obiettivo di fare rete, programmare le varie attività e confrontarci costantemente sulle proposte e le esigenze che ci arrivano dalla comunità. Una sinergia che da’ gambe al protocollo Fast track city a cui Firenze ha aderito dal 2019 e che propone specifici target: il 90% delle persone con Hiv dovrà essere reso consapevole del proprio stato, a questo stesso 90% deve esser garantito accesso a terapie antiretrovirali puntando a ottenere il 90% di soppressioni virologiche, a cui si aggiunge l’obiettivo dello ‘zero stigma’. Si parla ancora troppo poco di Hiv e la pandemia di certo non ha aiutato, ma se inevitabilmente l’attenzione è stata massima per la lotta al Covid-19 non possiamo e non dobbiamo dimenticarci di tutta una serie di altre patologie e di problematiche, e quindi fare azioni di sensibilizzazioni, soprattutto tra i giovani, senza paura dello stigma sociale che ha spesso caratterizzato la prevenzione”.

“Come amministrazione comunale abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione sull’Hiv – ha detto l’assessore a Welfare Sara Funaro – sia durante tutto l’anno che in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids. Lavorare sull’informazione e sulla prevenzione è fondamentale ed è importante farlo con tutte le fasce di età della popolazione”. “Ritengo che sia estremamente utile che i cittadini conoscano il lavoro che viene fatto sul territorio e all’interno dei nostri presidi sanitari – ha spiegato Funaro – sia a livello di presa in carico dei pazienti che di accompagnamento nel percorso di cura. Il Comune, anche con il tavolo di coordinamento per la lotta all’Hiv presieduto dalla consigliera Dardano, e la Società della Salute sono a disposizione per sensibilizzare i cittadini per prevenire l’infezione dal virus Hiv e l’Aids e intercettare le persone che sono meno informate. Il lavoro di rete è fondamentale per affrontare al meglio la lotta su questa malattia di dimensione globale”.

“Si conferma il trend già avviato negli ultimi anni a livello di regione Toscana di una riduzione significativa dei casi di nuova diagnosi. – ha detto Massimo Di Pietro, direttore struttura operativa complessa Malattie Infettive 1 Azienda Usl Toscana Centro- Tuttavia la maggior parte di queste diagnosi sono di pazienti con una significativa e importante riduzione delle difese immunitarie. Addirittura una quota di essi arrivano già in AIDS. Da qui l’importanza di identificare questi pazienti il prima possibile e permettere a tutti sieropositivi in cura di avere una vita normale. Questo vale ancora di più per l’Epatite C per cui esiste una cura eradicante, da qui il ruolo fondamentale della prevenzione”.

Nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale della lotta contro l’AIDS, inoltre, al cinema la Compagnia un evento realizzato in collaborazione con il Florence Queer Festival e Associazione Ireos, la proiezione del film “I’m still here”, che racconta la storia dell’associazione PLUS – Persone LGBT+ sieropositive, nell’anno del suo decennale, nonché nella ricorrenza dei 40 anni dalla prima diagnosi dell’HIV/AIDS. Le vicende dei protagonisti, intrecciate con la storia del movimento LGBT, vengono ripercorse da un punto di vista storico, sociale e politico ed arricchite da prezioso materiale d’archivio.

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