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I 157 lavoratori della Shelbox sperano in un acquirente Società

Nella mattinata di ieri, martedì 8 gennaio, presso la sede della Provincia di Firenze si è tenuto un incontro dedicato alla crisi della Shelbox di Castelfiorentino. L’azienda, che ha 157 dipendenti, si trova in difficoltà economiche da tempo e lo scorso 5 dicembre aveva chiesto un concordato in continuazione di attività. Il Tribunale di Firenze dovrebbe esprimersi entro marzo su questa richiesta della proprietà della Shelbox, ma nel frattempo l’azienda ha fatto sapere di avere notevoli difficoltà ad adempiere a quanto previsto dal concordato e di non essere in grado di trovare seri acquirenti per l’attività. Nel corso dell’incontro convocato dall’assessore al Lavoro della Provincia di Firenze, Elisa Simoni, sono intervenute anche le rappresentanze sindacali aziendali ed il sindaco del Comune di Castelfiorentino, che hanno manifestato la loro preoccupazione per la situazione dell’azienda. Gli ammortizzatori sociali necessari per salvaguardare l’occupazione dei lavoratori dell’azienda di case mobili, sono anch’essi in dubbio. Per la prossima settimana è previsto un incontro plenario degli organi direttivi della società di Castelfiorentino, mentre un nuovo tavolo di confronto si riunirà, sempre presso la Provincia, il prossimo 17 gennaio. «Seguiremo la vicenda della Shelbox di Castelfiorentino passo per passo e contatteremo l’assessore provinciale al Lavoro per verificare se esistono concrete possibilità di acquirenti e sollecitare l’attivazione di un tavolo di trattativa prima che l’azienda perda quote di mercato», ha dichiarato il presidente della commissione Emergenza occupazionale del Consiglio regionale della Toscana, Paolo Marini (FdS-Verdi), a margine dell’incontro con i lavoratori della Shelbox. Il dissesto finanziario dell’azienda, però, resta di circa 10.000.000 di euro e sarà davvero difficile trovare qualcuno disposto a farsi carico dei debiti della Shelbox così da avvallare le richieste di finanziamento già avanzate agli istituti bancari dall’attuale proprietà, secondo il piano industriale proposto per venire incontro alle commesse già prese in carico.

Foto: http://www.shelbox.it

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