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I bus della polizia penitenziaria fermi per 72 ore Società

Si torna a parlare di riforma della giustizia, ci si occupa di intercettazioni, si propongono i temi della privacy, e poi, nella realtà giudiziaria, i problemi reali sono i più banali: ad esempio, finisce la benzina per i bus della polizia penitenziaria, e per 72 ore Firenze non può trasferire i detenuti dai carceri ai tribunali per le udienze.
Risultato? Sono saltate 16 udienze e tre visite in ospedale. Ma cos’è successo, in queste 72 ore di fermo obbligato? “Il blocco è stato causato dall’impossibilità di fare il pieno per mancanza di fondi” denuncia, in un comunicato firmato dal segretario generale Eugenio Sarno, la Uil-Pa Penitenziari.
I bus hanno ricominciato a espletare il loro regolare servizio a mezzogiorno di venerdì 7 ottobre.
“"Quanto accaduto a Firenze – commenta Sarno – è il più eloquente degli esempi di quanto può accadere su scala nazionale se non si provvede immediatamente a finanziare i capitoli di bilancio. Siamo di fronte ad un concreto rischio di paralisi dell'attività giudiziaria". 

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