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I carburanti costano più delle arance Cronaca

Tornano a salire i prezzi dei carburanti e, con la “punta” di 1,9 euro toccata questa mattina, oggi un litro di benzina alla pompa arriva a superare il costo medio di un chilo di arance (1,80 euro) e a “doppiare” il prezzo di un litro di latte a lunga conservazione (80 centesimi) acquistato in un qualsiasi supermercato del Paese. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, spiegando come questi raffronti rendono chiaro lo scombussolamento provocato da rialzi del genere sulla spesa degli italiani.

Già nell’ultimo anno ogni famiglia ha dovuto mettere in conto 483 euro al mese per trasporti, carburanti ed energia: un budget che ha superato quello per alimentari e bevande, fermo a 477 euro mensili. Ora con i nuovi aumenti della benzina c’è il rischio di un ulteriore calo della spesa per la tavola, tanto più che il costo del trasporto -ricorda la Cia- incide sul prezzo finale dei prodotti agroalimentari per il 35-40 per cento.

Ma non solo i consumatori, anche nelle campagne si continua a combattere con i rincari del gasolio agricolo -continua la Cia-. Solo a dicembre per i carburanti gli agricoltori hanno speso il 4 per cento in più dello stesso periodo dell’anno prima e, più in generale, nella media del 2012 hanno speso il 7,9 per cento in più per tutti i prodotti energetici.

E’ evidente che qualcosa deve cambiare: si tratta di aumenti che sono insostenibili sia per le famiglie che per gli imprenditori agricoli. Ecco perché -conclude la Cia- la prossima legislatura deve subito intervenire sul tema, cercando soluzioni strutturali ai ciclici rialzi dei carburanti.

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