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I commercialisti agenti della competitività delle imprese Economia

Prato – Si terrà a Prato, il 21 settembre, presso l’Auditorium della Camera di Commercio, in via del Romito 17, alle ore 14.30,la settima tappa, (di 11), di un’iniziativa itinerante che coinvolge le più importanti città italiane, promossa dalla Commissione di Studio “Internazionalizzazione delle imprese” del CNDCEC, dal titolo “Road Show. I Commercialisti verso i mercati esteri”. Un evento organizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il contributo scientifico della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

Obiettivo del convegno è quello di valorizzare il ruolo dei commercialisti come consulenti delle piccole e medie imprese nei processi di scambio con i mercati esteri, la cui professionalità si sta rivelando sempre più importante per affiancare le imprese nel processo di internazionalizzazione.

Oggi più che mai si avverte la necessità di tenere alta la competitività del sistema Italia, che però può risultare difficile da portare avanti, per le carenze di specifiche competenze manageriali, oltre le difficoltà a raccogliere le indispensabili risorse finanziarie.
Ecco dunque una serie di utili informazioni che il “Road Show”, fornirà agli iscritti per interfacciarsi con le Istituzioni che si occupano di mercati esteri e per offrire a quelle aziende che si occupano di mercati fuori confine, una consulenza quanto più ampia possibile sulle questioni tecnico-operative, collegate alla scelta di internazionalizzare le loro attività.

Cosí a Stamp la commercialista Carla Fanelli: “Le aziende tessili pratesi dall’epoca del mercante Francesco Datini ad oggi, passando dall’era post-industriale,sono state antecipatrici dell’internazionalizzazione,intrattenendo rapporti con i i paesi esteri importando stracci ed esportando prodotti finiti ;gli industriali pratesi sono stati anche i primi ad occuparsi dell’ambiente riciclando le materie tessili più volte.” “Il riciclo consisteva nella trasformazione degli stracci in filato, che a sua volta veniva trasformato in tessuto,confezionato e venduto. Purtroppo negli anni ’70/’80, a causa del non investimento nella cultura imprenditoriale,il distretto di Prato,ha perso posizioni nei mercati internazionali e non ha saputo sfruttare il vantaggio competitivo che aveva acquisito nel tempo”.

“Oggi – e conclude la dottoressa Carla Fanelli – li imprenditori pratesi e gli imprenditori cinesi di Prato stanno riscoprendo gli antichi valori d’impresa e il Convegno del 21, è l’occasione per stimolare ulteriormente l’imprenditoria locale collaborare con i commercialisti nelle strategie d’impresa relative ai progetti internazionali, nonché nella riqualificazione delle figure professionali e industriali del distretto pratese”.
Durante il convegno verranno illustrati ai commercialisti e alle imprese loro clienti, i Protocolli d’intesa che il CNDCEC ha recentemente siglato con i soggetti istituzionali e associativi di riferimento (ASSOCAMERESTERO, SACE, SIMEST, ILA, ICE) per consolidare i processi di internazionalizzazione e contribuire alla crescita dell’economia italiana, tenendo ben presente che,fondamentale per rafforzare il sistema produttivo italiano, occorre un’azione condivisa tra soggetti pubblici e privati, una cooperazione quanto mai  indispensabile per il rilancio del “Made in Italy”.
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