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I concerti del fine settimana agli Amici della Musica Spettacoli

Tre i concerti  proposti nel Cartellone degli Amici della Musica  questo fine settimana, con supplemento del lunedì. Il primo, questo pomeriggio 9 febbraio alle ore 16, con il giovane pianista americano Jonathan Biss, protagonista di un recital che avrà in Italia solo tre tappe. Il  programma è imperniato su Robert Schumann, Phantasiestücke op.12 e Davidbündlertänze op.6, e su un singolare confronto fra Mozart, Adagio KV 540, e il Berg, della  Sonata op.1 per pianoforte. Presente nelle sale concertistiche più prestigiose degli Stati Uniti e d’Europa, anche al fianco di direttori come Colin Davis ed Antonio Pappano, Biss sta presentando il suo progetto dedicato a Schumann alla Wigmore Hall di Londra, alla Carnegie Hall di New York e al Concertgebouw di Amsterdam.
È domenica  sera  però l’evento più raro, organizzato in collaborazione con il G.A.M.O. (storica associazione dedita alla promozione della musica contemporanea) e il Deutsches Institut Florenz: una prima esecuzione italiana di quello che oggi viene considerato il compositore più rappresentativo della modernità, Wolfgang Rihm del quale  verrà eseguito il brano per quartetto d’archi e fisarmonica Fetzen. Sessant’anni compiuti di recente, Wolfgang Rihm  avrebbe dovuto essere presente alla serata sennonché  il lavoro ad una nuova partitura orchestrale che verrà eseguita a Londra quest’anno, lo ha trattenuto a Karlsruhe. Il programma è articolato in due momenti distinti affidati al Quartetto Savinio e al fisarmonicista Francesco Gesualdi,  fra i principali interpreti di fisarmonica della letteratura contemporanea. Alle ore 19, al Teatro della Pergola, all’interno del ciclo Gli interpreti raccontano la musica, gli artisti parleranno al pubblico di Rihm proponendo ascolti commentati tratti da Fetzen. Alle ore 21, il Quartetto Savinio e Francesco Gesualdi si cimenteranno nell’esecuzione vera e propria di Fetzen, frammenti, di musica “veloce, astuta, persino mordente” come dice lo stesso Rihm a proposito di questi piccoli rapidi pezzi scritti a partire dal 1999 come un unitario work in progress che, per ora, giunge al 2004. Frammenti nati come indipendenti l’uno dall’altro, riuniti poi come singole parti di un’idea unitaria attraverso anche il riproporsi di elementi ricorrenti. A Fetzen il programma accosta il Quartetto op.132 di Beethoven, pagina della maturità e capolavoro di un autore particolarmente caro a Wolfgang Rihm.
Si cambia invece totalmente registro lunedì 11 febbraio (ore 21),  con  un gruppo di musicisti che presentano una serata dalle atmosfere jazz: sono il clarinettista Alessandro Carbonare, prima parte dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, chiamato anche da Claudio Abbado nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart, il contrabbassista Francesco De Palma, noto specialista di musica jazz (ha fondato anche il Francesco De Palma Quartet e insegna alla New Mississipi Jazz School), e il pianista Monaldo Braconi, solista al fianco di orchestre come la Filarmonica di San Pietroburgo. In programma brani  di Charlie Parker , Piazzolla, la Sonata per clarinetto e pianoforte di Bernstein, Chick Corea, Gershwin, e infine un tributo alla musica ebraica della tradizione Klezmer.

 

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