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I costi della politica: gli umori del web Internet, Politica

L’umore comune risponde: sicuramente troppo, ed è interessante notare come questa risposta si presenti ricca di documenti e dati non sempre così noti.
In questi giorni è rimbalzata su internet, tramite mailing list, una notizia ormai datata ma di indubbio effetto: la pubblicazione dei costi dell’assistenza privata, finanziata da Montecitorio,per i nostri deputati e le loro famiglie. E’ bene ricordarlo, si tratta di 10 milioni e 117 mila euro per il solo 2010, spesi in cure odontoiatriche, fisioterapia, assistenza psichiatrica e psicologica, occhiali ed altro. Così mentre il Governo proponeva di pubblicare le denunce dei redditi dei cittadini, internet ha riproposto il documento rilasciato dalla Camera dei Deputati su richiesta dei parlamentari radicali impegnati nella campagna di trasparenza Parlamento WikiLeaks che evidenziava anche come in quei 10 milioni non fossero compresi i costi sostenuti per prestazioni quali la balneoterapia, shiatsu terapia, ginnastica passiva e chirurgia plastica dei nostri parlamentari.
Cercando su Facebook “costi politica” si aprono una serie di pagine dai titoli apparentemente diversi ma simili nella sostanza: Informare per resistere piace a ben 478474 persone ed è stata creata da un gruppo di cittadini che raccolgono giornalmente articoli di pubblico interesse già in rete;1.000.000 di iscritti per ridurre lo stipendio ai politici raccoglie 2886 consensi e ancora Solo 1000 euro in meno al mese ai parlamentari e Legge d'iniziativa popolare per la riduzione degli stipendi ai parlamentari che ha 8539 consensi, e così via. Per non parlare delle migliaia di blog, fra cui, oltre a quello famosissimo di Beppe Grillo, esemplificativo è  Il blog dei militari e forze di polizia, in cui, quando è apparso un articolo sulla casta che ne elenca con precisione tutti i costi, ha ricevuto in un batter d’occhio 431 risposte, una più avvilita dell’altra.
E’ questa l’Italia vera che dà sfogo ai propri risentimenti? In ogni caso se i politici tenessero conto dell’umore popolare, come già insegnava Machiavelli, si spiegherebbero la disaffezione alla politica o l’astensione dal voto di cui spesso parlano, e con un po’ di virtù potrebbero tentare di mutare il corso delle cose che si preannuncia.
 

Foto www.tuttofacebook.it

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