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I giovani nel mirino delle farmacie illegali Società

Puntano sempre di più agli acquirenti di giovane età i siti internet che vendono farmaci e droghe illegalmente, e lo fanno agganciandoli attraverso i social media. È questa la denuncia lanciata da Vienna da Hamid Ghodse, presidente dell'International Narcotics Control Board (INCB), organo internazionale indipendente appartenente al Consiglio Economico e Sociale delle Nazione Unite con la funzione di controllo degli stupefacenti.
Nel rapporto annuale dell'ente, pubblicato il 28 febbraio, Ghodse evidenzia che "Le farmacie virtuali illegali hanno iniziato a utilizzare i social media per pubblicizzare i loro siti, cosa che espone una grande fetta di pubblico al pericolo di assunzione di prodotti pericolosi. L'Organizzazione mondiale della sanità stima infatti che oltre la metà delle sostanze vendute su questi spazi web sia contraffatta".
L'organismo ha reso noto che l 'attività di controllo delle sostanze stupefacenti ha portato in un anno ad oltre 12.000 sequestri a livello internazionale di sostanze inviate tramite posta, di cui 5.500 di provenienza illecita. L'India è risultato il principale Paese di origine di queste sostanze con il 58% dei prodotti. Seguono Stati Uniti, Cina e  Polonia.


 

 

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