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I giovani pratesi si confessano alla Bbc Società

«How worried are you about the financial crisis?», quanto sei preoccupato dalla crisi finanziaria? «How does the crisis affect your everyday life?», in che modo la crisi ti tocca nella vita di tutti i giorni? Le telecamere della BBC, la maggiore emittente televisiva inglese, arrivano in Italia, a Prato per la precisione, e raccontano la crisi economica vista dai ragazzi. Lo fanno parlando con studenti non ancora maggiorenni, gli alunni della IIIE e della IV B del liceo scientifico Copernico. Obiettivo è puntare i riflettori sulla realtà italiana: trovano giovani già adulti, inglese impeccabile tanta voglia di fuggire all’estero appena finite le superiori, «per studiare e trovare un lavoro migliore di quello che ci aspetta in Italia». Più volte, sollecitati dalle domande della troupe, i ragazzi si dicono «arrabbiati, perché paghiamo il prezzo di errori e speculazioni che non abbiamo fatto noi». Secondo Chiara, «oggi c’è più razzismo di prima, la crisi rende le cose più difficili, la gente pensa che il lavoro lo abbiano preso gli immigrati, mentre invece sono importanti per altri lavori». Per Shareen, cingalese, «il problema più grosso è che molte fabbriche tessili sono state chiuse e molti sono stati licenziati. D’altra parte, stanno salendo anno dopo anno i prezzi dei biglietti dei bus, così come quelli del cibo e dei vestiti».
Marta racconta di come per lei le cose siano cambiate proprio tra i banchi di scuola: «Prima c’erano più corsi extra, come musica, inglese o computer – evidenzia – oggi coi tagli non ci sono più. Sono molto arrabbiata perché il costo della crisi ricade tutto su di noi». Mariglena, albanese, è «molto preoccupata per il futuro: troppe persone oggi non trovano un lavoro, anche i giovani». «Avevamo tre ditte, oggi una sola – racconta Dong Wei, giovane cinese della III E, vincitore lo scorso anno di un concorso letterario per migranti – Vedo i miei che litigano, molti cinesi tornano in Cina perché lì c’è più lavoro che qui da noi». «Sono fortunata – dice Eleonora – i miei lavorano a Firenze e lì le cose ancora vanno bene. Stanno mettendo da parte i soldi per farmi studiare fuori: vorrei fare la giornalista, in Italia è molto difficile, la politica non ti permette di dire tutto ciò che vuoi». Dopo Prato, la troupe della BBC farà tappa a Roma, Napoli e Pompei, dove intervisterà un’altra classe, stavolta della scuola primaria, dove i bambini di appena dieci anni non hanno mai conosciuto la lira, solo l’euro. Il documentario, intitolato BBC World Class, andrà in onda tra un paio di settimane. Due le versioni: una più breve per la BBC News, una più lunga per il sito internet.
Intanto proprio a Prato lunedì 28 novembre si terrà una tavola rotonda aperta al pubblico dal titolo “Indignarsi non basta. Dopo Roma, i giovani a Prato”, organizzata dal Laboratorio Via del Cittadino a cui parteciperanno tra gli altri anche la presidente dei giovani imprenditori pratesi. Per info: http://www.viadelcittadino.org/home

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