energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

I lavoratori pistoiesi di Ansaldobreda alla manifestazione nazionale di Roma Cronaca

In Toscana sono circa 3.600 i dipendenti Finmeccanica dislocati fra le province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Siena. Ansaldobreda (800 dipendenti), Selex Galileo (800 dipendenti), Selex Elsag (600 dipendenti), Wass (400 dipendenti) ed Amtec (130 dipendenti) muovono un indotto di circa 3.000 lavoratori ed anche per questo la Regione Toscana ha finanziato, dal 2008 al 2010, le imprese di Finmeccanica con contributi per circa 13 milioni di euro (7,5 per Selex Elsag, 2,3 per Selex Galileo, 3,3 per Wass, 0,2 per Sistemi dinamici, 1,2 per Sirio Panel). Ma non è bastato. Ansaldobreda rischia, comunque, di essere venduta. A testimoniare la vicinanza della Regione ai lavoratori dello stabilimento pistoiese che sfilavano per le vie di Roma c’era oggi, 25 novembre, il Governatore, Enrico Rossi. Il presidente della Regione ha partecipato, con tanto di Gonfalone, alla manifestazione nazionale degli operai di Ansaldobreda. «Loro certo – ha dichiarato Rossi – non hanno colpa degli sprechi, inefficienze, scarsa competitività di cui è responsabile una classe manageriale corrotta, corruttrice e collusa con settori corrotti della classe politica. Con il segretario della Fim-Cisl Bentivogli e quello della Fiom-Cgil Landini abbiamo concordato sulla necessità di costruire insieme una piattaforma per il rilancio del settore ferroviario da presentare al governo. Ecco un bel banco di prova per misurare la nuova compagine alla guida del Paese». «Dobbiamo preservare – ha proseguito – questa presenza produttiva, lo stabilimento di Pistoia, tenendo conto che la Toscana è l’unica Regione che ha individuato un vero e proprio distretto ferroviario. L’ho ripetuto anche di recente nel corso di incontri con i vertici dell’azienda. Siamo qui a Roma per chiedere la migliore soluzione per rilanciare l’Ansaldobreda e un settore che rappresenta una risorsa importante per il tutto il paese». «Al punto in cui siamo soluzioni nazionali sono indispensabili. La crisi di questa azienda è tale – ha continuato il Governatore – che richiede interventi diretti da parte del governo, a partire da un dato positivo: le commesse acquisite costituiscono una risorsa importante e un riconoscimento nazionale della professionalità e capacità produttive di Ansaldo Breda. Chiediamo il risanamento dell’azienda e suo rilancio, non la svendita, né lo spezzatino delle imprese del gruppo, cosa assolutamente da evitare. Su questa linea ho chiesto un incontro al ministro Passera». «Oggi – ha concluso – non posso nascondere la mia preoccupazione – conclude il presidente Rossi – Lo sono per la vicenda degli scandali, per l’emergere di una sitazione di corruzione insostenibile, per il ribasso del titolo, per tutto ciò che rischia di mettere davvero a repentaglio le prospettve delle aziende più critiche come quelle del settore civile, di cui la Breda fa parte. È bene che i lavoratori e le istituzionale si facciano sentire. La loro lotta è la lotta della Toscana, dell’Italia. Se vincono loro vincono tutti, vince il paese e il settore ferroviario». Ansaldobreda rientra fra le aziende che verranno interessate dalla creazione dei 5 distretti tecnologici regionali. La fabbrica pistoiese, infatti, sarà la capofila del distretto toscano per le tecnologie ferroviarie che verrà creato con la costituzione dei Pis (Progetti integrati di sviluppo). Il distretto per le tecnologie ferroviarie, l’alta velocità e la sicurezza delle reti coinvolgerà 3 atenei toscani (Università di Firenze, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), il Cnr di Pisa e 4 imprese (Ecm, Thales, Argos engineering, Cabel costruzioni elettroniche) toscane nel tentativo di consolidare la produzione toscana di rotaie, materiale rotabile e sistemi di segnalamento.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »