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I “medici delle piante” in convegno a Pisa Ambiente

Pisa – Da lunedì 22 a mercoledì 24 settembre si terrà, al Polo Didattico delle Piagge, il XX Convegno Annuale della Società di Patologia Vegetale (SIPaV) con circa 200 partecipanti che discuteranno di malattie delle piante. Tra questi, diversi relatori italiani e stranieri invitati dagli organizzatori faranno il punto sulle più recenti acquisizioni nei campi di cui sono specialisti.

Il presidente della SIPaV e organizzatore del convegno, Giovanni Vannacci (nella foto), docente di Patologia vegetale dell’Università di Pisa, ricorda che le malattie delle piante sono una delle principali cause di perdite di produzioni agrarie e possono creare situazioni di grave allarme sociale: “Questo può accadere non solo in paesi in via di sviluppo, dove mettono a rischio la sicurezza alimentare delle popolazioni, ma anche in paesi industrializzati, come si sta verificando in questo momento in Puglia, e di conseguenza in tutt’Italia, a causa della diffusione del disseccamento rapido dell’olivo che ha già colpito più di 20.000 ettari di oliveti”. Ma le malattie delle piante possono colpire anche nelle città, portando a morte essenze vegetali che contribuiscono a migliorare la vivibilità degli spazi urbani: “È proprio notizia di questi giorni – continua Vannacci – l’abbattimento di piante di platano colpite dal cancro colorato, causato da un fungo fitopatogeno, sul Viale D’Annunzio a Pisa”.

Il mini simposio che si terrà nel terzo giorno del convegno sarà dedicato alla “Cooperazione allo sviluppo”, con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo e di EXPO2015, con il contributo di altre società scientifiche italiane (Associazione Italiana per la Protezione delle Piante,–AIPP; Società Italiana di Genetica Agraria, SIGA; Società Italiana di Entomologia, Sez. Entomologia Agraria, SEI/SEA) e la partecipazione di un rappresentante FAO. La ricerca scientifica italiana in campo agrario mette a disposizione di istituzioni governative e non governative quelle competenze indispensabili a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per una popolazione che, nel 2050, si stima arriverà a 9 miliardi di persone.

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