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“I minatori del Giglio”: storie dimenticate della miniera dell’isola Notizie dalla toscana

Storie e reperti dimenticati, non visibili ai turisti, che ora riaffiorano nel volume «I minatori del Giglio. Storie della miniera e altri ricordi» di Ivio Lubrani, da Primamedia editore e Betti editrice, presentato domenica 8 luglio a Giglio Campese. Dalla polvere della storia riemergono volti e nomi che in quella miniera sono entrati per lavorare e in qualche caso vi hanno lasciato la vita, nel tragico momento sul lavoro, ma anche negli anni successivi per le malattie conseguenti. Di tutto l’armamentario industriale è rimasta solo una parte di uno dei piloni che ancora affiora dalle acque del piccolo golfo. Poco più di una traccia di archeologia industriale.
Oltre all’autore saranno presenti il sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, il presidente del Circolo culturale gigliese, Armando Schiaffino, e Mauro Barni, ex rettore dell’Università degli studi di Siena che porterà la sua testimonianza di medico legale, Samantha Brizzi, presidente Pro Loco Isola del Giglio, e Palma Silvestri.

Il volume ripercorre le vicende della miniera di pirite dell’isola a Campese, chiusa pochi decenni fa, nel 1962, e mai più riaperta, e dei minatori che ci lavorarono per lungi e duri anni. Riaffiorano le vecchie gallerie, i pozzi, le discenderie e le rimonte che ormai i turisti non vedono più. Il volume (formato 15×21, pp. 152, € 14.00) contiene fotografie d’epoca, alcune inedite, gentilmente concesse da Luigi Rancarani, Alina Piazza e dalla società Edison/Archivio Zamban, centro per la cultura d’impresa. Arricchiscono il libro due scritti di Palma Silvestri su alcuni episodi di vita gigliese.
L’autore – Ivio Lubrani è nato all’Isola del Giglio, luogo che ama e di cui conosce ogni piccolo segreto. Geometra, è da sempre appassionato di storia locale. Ha per anni studiato la nascita, lo sviluppo e la chiusura della miniera di pirite dell’isola. Il libro si può acquistare su www.toscanalibri.it.

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