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I neolaureati fiorentini trovano lavoro più facilmente STAMP - Università

Come se la passano i laureati fiorentini al termine degli studi? Tutto sommato, meglio dei loro colleghi che hanno portato a compimento gli studi in altri Atenei italiani. Lo spiega il XIV° Rapporto AlmaLaurea, risultato di un’indagine condotta su un campione di 4.000 laureati delle Lauree Triennali e Specialistiche dell’Università di Firenze. Sui 5.666 laureati triennali ed i 2.235 dottori magistrali sfornati dall’Ateneo fiorentino nell’anno 2010, ad un anno dal conseguimento del titolo (ossia nel 2011) ben il 53% risulta aver trovato un impiego, contro una media nazionale del 44%. Dei neolaureati triennali fiorentini che hanno trovato lavoro, tuttavia, solo il 41% ha un contratto a tempo indeterminato o autonomo, mentre il 59% è inserito nel mercato del lavoro in condizioni di precarietà. Il 25% dei laureati del 2010 avevano, nel 2011, un contratto a tempo indeterminato e la media degli stipendi dei neolaureati che ha trovato un impiego era di 973 euro mensili, contro i 942 della media nazionale. Di coloro che, al termine della laurea triennale, hanno trovato impiego, il 37,6% si dedica esclusivamente al lavoro, mentre il 15,6% ha deciso di continuare gli studi in una Laurea specialistica o magistrale ed al contempo cercare un impiego. Solo il 33% dei laureati triennali del 2010 ha deciso di dedicarsi esclusivamente agli studi di secondo livello. Diversa la situazione dei laureati specialistici. Ad un anno dalla Laurea, il 58% dei dottori magistrali usciti dall’Università di Firenze ha trovato un impiego, mentre la media nazionale è del 56%. I dottori magistrali in cerca di lavoro ad un anno dalla conclusione degli studi sono il 25%, mentre il 33% di coloro che hanno trovato un impiego risulta avere un lavoro stabile. La precarietà riguarda, in sostanza, ben il 67% dei laureati di secondo livello dell’Ateneo fiorentino e coloro che lavorano guadagnano meno dei loro colleghi del resto d’Italia (1.024 euro mensili contro i 1.056 euro mensili della media italiana). Le cose, però, sembrano andar meglio nel lungo periodo. Da un campione di 1.841 laureati specialistici del 2008, infatti, risulta che il 75% è occupato (contro il 73% della media nazionale) e che il 13% risulta ancora impiegato nella formazione, mentre solo il 12% è ancora in cerca di un impiego. Crescono anche coloro che hanno un lavoro fisso (il 58% contro il 55% della media nazionale) e le loro retribuzioni mensili (1.266 euro netti contro i 1.225 della media nazionale). Dall’indagine condotta, infine, su un campione di 1.115 laureati del Vecchio ordinamento (ossia prima della riforma) nell’anno 2006, risulta che a tre anni dal conseguimento del titolo il reddito medio dei dottori usciti dall’Università di Firenze è pari a 1.150 euro mensili, ossia meno dei 1.238 euro della media nazionale, ma che ben l’84% risulta aver trovato un impiego, nel 72% dei casi anche stabile.

Immagine: http://1.bp.blogspot.com
 

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