energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

No-inceneritori: “Le alternative ci sono, basta bruciare anche soldi” Ambiente

Il corteo della manifestazione toscana di ieri contro gli inceneritori "Inceneritori no, alternative sì" organizzata da No Inceneritori, Coordinamento dei Comitati della Piana di Firenze, Prato e Pistoia, partito dalla Fortezza da Basso di Firenze alle 15:30 arriva in Piazza della Repubblica intorno alle 17, dove cominciano, da un piccolo palco, i discorsi pubblici dei diversi Comitati locali e interprovinciali. "Quella che i politici stanno facendo è una scelta vecchia e sbagliata – spiega Roberto Menichetti del Coordinamento comitati dell'Ato Toscana centro -, bisogna partire invece da un nuovo concetto di rifiuto. Le esperienze in tutto il mondo ci sono, come possono permettersi invece questi signori di bruciare soldi nella realizzazione degli inceneritori e mettere a grave rischio la salute dei cittadini, com'é dimostrato da tante ricerche, anche tra gli abitanti toscani che vivono vicino ad un termovalorizzatore come per esempio quello di Montale".
Interviene dopo Italia Nostra che segue da anni la questione degli inceneritori della Toscana, sui quali – precisa la referente arch. Maria Rita Signorini – siamo sempre stati contrari. E ritorna sulla storia dell'inceneritore di Montale, quella che colpisce tutti per la sua inequivolcabile drammaticità: “nel latte materno delle donne son state trovate tracce di diossina”.

E' la volta del Comitato antinquinamento di Castelfranco di Sotto. L'intervento focalizza l'attenzione sul conflitto  istituzionale che si è aperto in particolare tra Regione Toscana e Comune di Castelfranco di Sotto (Pisa), in seguito alla decisione del presidente della Regione di impugnare in Consiglio di Stato la sentenza del Tar sospensiva dell'autorizzazione al pirogassificatore emanata dalla Provincia di Pisa nei riguardi della Waste Recycling, l'azienda proponente. Oltre a ribadire i dubbi sulle motivazioni della decisione regionale che “non sarebbero dalla parte dell'interesse pubblico bensì dalla parte della azienda privata proponente il progetto”, il Comitato sostiene,  dal momento che i ricorsi costano,  che è un spreco di risorse pubbliche doppio, perchè il Comune di Castelfranco, così facendo la Regione,  è costretto a fare un contro-ricorso al Consiglio di Stato.
Il progetto (Relazione tecnica sintetica), studiato anche dai cittadini, non li convince. Definito sinteticamete pirogassificatore modulare di rifiuti speciali, a ciclo integrato per la produzione di energia termica ed elettrica, produce anche emissioni in atmosfera (fumi con sistema di depurazione e di monitoragio), diversamente da tecnologie di pirogassificazione senza camini di emissione.

La voce dei Comitati per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini
Alle 16:30 circa il corteo della manifestazione toscana contro gli inceneritori promosso da Noinceneritori il Coordinamento dei Comitati della Piana di Firenze, Prato e Pistoia. partito dalla Fortezza da Basso di Firenze alle 15:30, arriva dritto in Piazza San Marco da via XXVII aprile. Qui lo striscione della testa del corteo è un manifesto che dice tutto, e ancora di più accompagnato dalla voce al megafono che, entrando nella piazza, inizia spiegando le ragioni della manifestazione intitolata “No inceneritori no, sì alternative” : “Cittadini siamo qui per voi”, perchè sappiate che le alternative agli inceneritori ci sono, sono possibili e perchè vi documentiate con cura per essere correttamente informati sulla gestione dei rifiuti, sugli impianti di incenerimento esistenti e su quelli in via di progettazione e di potenziamento (caso dell'impianto in Val di Sieve)
Poi sottolinea "I comitati di cittadini contro gli inceneritori non sono terroristi, bensì terrorizzati, sì terrorizzati per quello che attende i nostri figli e i nostri nipoti". La coda del corteo si trova ancora alla Fortezza, mentre la voce di www.noinceneritori.org sfodera i nomi dei paesi del mondo che non hanno neanche un inceneritore, perchè ormai sono superati, indirizzando la lista ai politici che programmano e permettono di realizzarli ancora oggi. Sfilano decine e decine di striscioni, tanti quanti sono i comitati: di Campi, della Piana di Firenze-Prato Pistoia, di Castelfranco di Sotto, della Versilia, della Valdisieve, per citare i principali. Tra loro ci sono molte famiglie, genitori con i loro figli, giovani che suonano e con musica in stereofonia cantano testi che parlano delkla gestione dei rifiuti e delle altrenative possibili all'incenerimento. Quasi superfluo dire che si tratta di una manifestazione pacifica, che riesce ad ironizzare, per attirare l'attenzione dei meno informati, sugli sconquassi e le contraddizioni del territorio che nessun cittadino di buon senso può negare, soprattutto se è un politico.

Entra in piazza San Marco anche il Comitato antinquinamento di Castelfranco di Sotto (nella foto), che si batte, insieme ad altre associazioni locali e agli stessi Comuni del distretto del cuoio, contro il progetto di pirogassificatore della Waste Recycling-Nse industry. Il processo partecipativo di Comitati e cittadini sul progetto, “Insieme per capire Insieme per deciderewww.insiemeperdecidere.it, realizzato e finanziato in conformità alla legge regionale sulla partecipazione, si era concluso con il  "no" di Comuni e cittadini al pirogassificatore. Poi l'atto di autorizzazione al progetto esecutivo emanato dalla Provincia di Pisa è stato sospeso dal Tar della Toscana che ha riscontrato, dando ragione ai ricorsi presentati dal Comitato, da Rifondazione comunista e dal Comue di Castelfranco di Sotto, differenze tra progetto presentato in sede di assoggettabilità a Via (giudicata poi non necessaria), e progetto definitivo.  La Regione, che ha concorso nel procedimento solo per effetto della legge regionale sulle opere strategiche, ha impugnato di fronte al Consiglio di Stato la sentenza del Tar,

Il corteo, che intorno alle 17 è stimabile in 800-1000 persone, prosegue con alcune interruzioni ed arriva sotto i palazzi della   Provincia, della Prefettura e del Consiglio regionale. Il coro di fischietti è rivolto ad Andrea Barducci  presidente della Provincia di Firenze che ha recentemente approvato il piano interprovinciale di Firenze-Prato-Pistoia che prevede, tra l'altro, la realizzazione di due nuovi termovalorizzatori nel fiorentino e l'ampliamento di altri) e contro il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che – hanno spiegato gli organizzatori – "ha incentrato tutta la sua campagna elettorale sugli inceneritori".

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »