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I ragazzi di Prato riflettono con Aida sui diritti delle donne Cronaca, Società

Prato – Si sono concluse il 19 febbraio le tre iniziative dedicate ai diritti delle donne organizzate dalla Provincia di Prato in collaborazione con l’associazione Senza Veli Sulla Lingua. Coinvolti gli Istituti Superiori di Prato (Copernico, Cicognini Convitto, Cicognini Rodari, Gramsci-Keynes, Marconi e Datini), per un totale di 500 studenti.

I ragazzi hanno assistito alle proiezione di AIDA, cortometraggio proiettato in anteprima nel Salone Consilare della Provincia di Prato in ricordo di Elisa Amato la giovane donna pratese vittima di femminicidio e successivamente nei due Auditorium scolastici di via Reggiana e di via Galcianese.

Il film è stato realizzato grazie all’iniziativa della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del «Bando Polo del ‘900», destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità.

Della durata  di quindici minuti circa, Aida ha le cornici di un paesaggio rurale e di un Istituto scolastico adibito a seggio elettorale e qui si muovono diversi personaggi che appartengono alla nostra storia recente. Dal carabiniere monarchico ferito in guerra, all’ubriaco cieco ad un occhio perché picchiato dai fascisti, agli scrutatori quasi seccati dalla lentezza del voto di Aida.
E la protagonista è lei, Aida che seppur debilitata perché molto avanti negli anni (grazie alla determinazione della mamma  aveva imparato a leggere da piccola in un fienile), esprime nel 1946, accompagnata in carriola, grazie un Decreto promulgato l’anno prima “Estensione alle donne del diritto di voto”, la propria volontà elettorale in quanto donna.

In apertura le parole del Presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli che ha sottolineato l’importanza di offrire importanti  strumenti di riflessione che riguardano i diritti dei cittadini e in particolar modo delle donne,e che gli studenti di oggi saranno i cittadini di domani a cui verrà consegnata loro una società in cui si dovrà fare spazio, alla gentilezza che è un sentimento contagioso e non alla violenza”.

Sui diritti negati alle donne vittime di violenza,invece il giudice Laura Canovai che ha rimarcato il fatto che alcune sentenze per quanto possano sembrare ingiuste nella determinazione della pena,tuttavia esse rispondono allo stato di diritto dello Stato Italiano e che i giudici  tengono sempre conto di una serie di valutazioni.
Dei diritti delle donne e delle loro conquiste per il raggiungimento di una piena parità di genere ha invece parlato la sindacalista Manuela Marigolli del Coordinamento Donne della CGIL di Prato e delle discriminazioni che esse ancora subiscono nei posti di lavoro. “Si deve tenere alta l’attenzione perché quanto ottenuto  in passato attraverso marce in piazza e rivendicazioni non è detto che non possa essere rimesso in discussione con nuovi provvedimenti legislativi. Ed ha accennato al disegno di legge Pillon che, “è di stampo medievale e la donna viene vista  solo in veste di donna del focolare”.
Interessanti gli interventi della consigliera di parità l’avvocato Irene Romoli e dell’avvocato Benedetta Breschi in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati sulle conquiste in materia di lavoro delle donne,e sulla giusta pena.

In chiusura il Sindaco di Prato Matteo Biffoni che rivolto alla platea scolastica ha ricordato di non dare mai niente di scontato, raccomandano di impegnarsi sempre perché, anche se ancora studenti, a loro il compito di essere i giusti protagonisti del prossimo futuro: “In una società in cui si smarriscono i punti di riferimento il pericolo è che essa puó incattivirsi e se si innalzano barriere di incomunicabilità il rischio è che essa diventi fragile e che salti l’intero impianto sociale”.
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