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I rettili di Prato? Hanno un conto in banca Cronaca

Il Centro di Scienze Naturali ha premiato stamani a Galceti la dirigente dell’area pratese di Banca Mediolanum, che ne ha sponsorizzato le più recenti iniziative. “Un progetto importante per la città: ci rende orgogliosi e in futuro faremo il possibile per continuare il rapporto”

 Prato – Il rilancio del Centro di Scienze Naturali (CSN) di Galceti si sta concretizzando anche grazie al sostegno di Banca Mediolanum, e per celebrare il prezioso sodalizio il Centro ha ospitato stamani una cerimonia nel corso della quale è stata premiata con una targa ricordo Gessica Camilloni, Responsabile Generale Sviluppo dell’Area Prato dell’istituto di credito.

 All’evento, al quale ha contribuito anche il Museo di Storia Naturale di Firenze in qualità di partner di CSN, hanno partecipato la presidente della Fondazione Centro di Scienze Naturali Pamela Bicchi, il direttore David Fastelli con il tecnico Paolo Agnelli, e Verena Malenotti, presidente dell’omonima Fondazione che, come noto, gestisce il nuovo rettilario.

 “Un significativo riconoscimento a fronte di un importante aiuto”, hanno spiegato le due presidenti, “Diciamo grazie alla dottoressa Camilloni per la sensibilità che sta dimostrando nei confronti di Prato e della nostra struttura. Con il contributo di Banca Mediolanum possiamo implementare l’opera di tutela e di educazione ambientale, di divulgazione delle scienze naturali e, più in generale, di valorizzazione del patrimonio territoriale pratese”.

 Il sostegno della banca è intanto servito in aprile a dotare l’Osservatorio di Galceti di un particolare software (Digitarium) in grado di migliorare l’esperienza della didattica legata all’osservazione dei pianeti, mentre in settembre è stato appunto inaugurato il nuovo rettilario.

 “Due iniziative meravigliose”, ha ricordato Camilloni, “Ho visto tanti bambini, tanti appassionati e anche tante autorità. In futuro faremo il possibile per continuare questo rapporto con il Centro di Storia Naturale. Il posto è bellissimo e se in passato è stato poco frequentato, vale la pena sfruttarlo molto di più. Oltretutto si trova alla periferia di Prato ed è comodo da raggiungere. Le scuole partecipano attivamente al progetto e anche questo per noi è un punto di orgoglio”.

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