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I sindaci della Valtiberina: “E45 emergenza nazionale” Cronaca

Sansepolcro – “Stato di emergenza nazionale per la E45”. I sindaci della Valtiberina sostengono a gran voce la richiesta inviata ieri dai presidenti delle Regioni Toscana, Enrico Rossi, ed Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, al premier Giuseppe Conte.

In una nota congiunta, i primi cittadini Alessandro Polcri (Anghiari), Alberto Santucci (Badia Tedalda), Claudio Baroni (Caprese Michelangelo),  Alfredo Romanelli (Monterchi), Albano Bragagni (Pieve Santo Stefano), Mauro Cornioli (Sansepolcro), Marco Renzi (Sestino), chiedono “interventi tempestivi, mirati e concreti da parte del Governo, attraverso la dichiarazione di stato di emergenza nazionale, con risorse e azioni di sostegno al sistema socio-economico e alle famiglie dei territori coinvolti”.

 “L’interruzione dell’importante arteria stradale E45, nel tratto interessato dal viadotto Puleto nel Comune di Pieve Santo Stefano – affermano i sindaci della Valtiberina – ha fin da subito provocato ingenti danni alle economie di un vasto territorio che coinvolge la Valtiberina, il Casentino e la provincia di Forlì/Cesena. Per questo, le due Regioni decretano lo stato di crisi regionale e chiedono, fin da subito, l’intervento del Governo poiché la situazione sta assumendo una criticità di dimensione nazionale. Siamo in un territorio privo di valide alternative di collegamento e ogni giorno che passa, in attesa di un’auspicabile dissequestro e sblocco parziale della E45, vede emergere forti penalizzazioni per aziende e imprese locali, con una evidente riduzione della produzione, con l’impossibilità di assolvere alle commesse, con notevoli difficoltà per studenti e lavoratori pendolari e con segnali negativi preoccupanti anche nel settore dell’accoglienza e del turismo. Un tessuto socio-economico, insomma, che rischia la paralisi e che si avvia a subire un danno sociale di importanti proporzioni, qualora dovesse procrastinarsi il blocco”.

Per questo i primi cittadini danno il loro pieno appoggio alla richiesta congiunta di “stato di emergenza nazionale” promossa da Enrico Rossi e Stefano Bonaccini. “Un’iniziativa fondamentale e complementare – spiegano – all’incontro con il ministro Toninelli di martedì scorso che a sua volta ha dimostrato attenzione e valide aperture nei confronti delle richieste dei partecipanti, giunti a Roma in rappresentanza degli enti locali e delle Regioni”.

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