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I tesori di Peggy al Lucca Center Cultura

Inaugurato nel maggio del 2009 il Lu.C.C.A. è già alla decima mostra importante, più 16 esposizioni collaterali e 100 eventi tra cui concerti e workshop, utilizzando con intelligenza ogni metro quadrato dei 1200 disponibili, dove c’è tutto quello che serve, persino una stanza per la didattica. Lo dirige Maurizio Vanni, carattere iperattivo e lo sguardo puntato sul futuro e nel mondo, molto al di là delle possenti mura che sono il vanto e la caratteristica della città.  Attualmente è in corso una mostra speciale: “Carte rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim”. “Abbiamo deciso fin dall’inizio di alternare arte moderna e contemporanea – precisa Vanni – e questa esposizione racconta proprio di Peggy  perchè sono opere legate alla sua vita, ai ricordi più intimi. Come il cartoncino L’Antipapa che Max Ernst le fece come regalo di nozze e dove si dice appaia il profilo di lei”. La mostra sta avendo un ottimo riscontro, e il pubblico si sofferma attento su queste carte firmate dai miti del Novecento artistico: Arp, Baziotes, Calder, De Kooning, Fontana, Kandinsky, Kupka, Mondrian, Moore, Picasso, Man Ray, ma anche Sironi, Somaini e Tancredi, Vedova, capolavori in miniatura, apprezzati perché “dietro c’è l’autobiografia e l’impegno di una donna singolare con un cognome impegnativo e un forte spirito indipendente”. Avete addirittura ricevuto un premio per questa mostra. “E’ vero, ci è pervenuta la Medaglia di Rappresentanza del Capo dello Stato, un importante riconoscimento che rilascia il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica a quelle iniziative e progetti che vengono reputati meritevoli, nell’ambito dei rapporti con la società civile”. Vanni esporta in altri paesi quali il Brasile, la Russia  o Miami, eventi firmati dal museo lucchese, ed importa mostre di artisti stranieri, in uno scambio vantaggioso per la crescita della fama del Lu.C.C.A. nel mondo. “Di recente abbiamo portato una performance di tre artisti italiani alla IV Biennale di Mosca, e presto collaboreremo con l’Università di Fortaleza in Brasile”. Quale metodo segue per fare un programma? “La formula è inventare piccole mostre temporanee a terreno, come quella di Adami cha abbiamo in questi giorni, che si alternano alle 4 annue più grosse, arricchendole con eventi di vario genere, anche di intrattenimento”.  E per trovare i fondi, come fate? “Siamo una istituzione privata, nata grazie al commodato di questa elegante palazzina fatto dal proprietario, Angelo Parpinelli, e concentrando le forze di tutti i collaboratori, siamo diventati propulsori d’energia e cultura a Lucca e su tutto il territorio. Non è semplice cercare ogni volta sponsor  e partner, anzi, è decisamente faticoso, ma in compenso siamo liberi”. Torniamo a fare un altro giro per i tre piani di questa che è stata un’abitazione privata e che adesso funge da museo, e si può capire Maurizio Vanni quando dichiara di sentirsi  qui “un padre di famiglia”, e si apprezza l’uso che fa del “noi” mentre ne parla.

La mostra prosegue fino al 15 gennaio 2012 Orario dal martedì a domenica, 10-19 Via della Fratta, 36-Lucca

Ingresso: 5 euro

Nella foto: lo staff del Lucca  Center for Contemporary Art
 

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