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I tessuti del futuro, un rilancio per la città di Prato Cultura

E’ approdata a Prato, città ideale per accoglierla, e unica tappa italiana, dopo aver traversato mezzo mondo, questa divertente e sorprendente mostra di prodotti tessili ad alto contenuto tecnologico, curata da Caroline David per “Lille3000”, battezzata “Futuro textiles”. I 1000 metri quadri disponibili sono occupati da 9 sezioni tematiche, introdotte da un’area didattica dove i ragazzi possono toccare e confrontare tessuti tradizionali e innovativi, conoscono le fibre naturali e scoprono quelle fatte con bambù, soia o alghe, oppure con una pietra, il basalto, vulcanica e riciclabile. Si prosegue imparando quante applicazioni possono avere i tessuti, oltre all’abbigliamento e all’arredo di interni: per esempio per irrigare mini giardini che possiamo tenere in casa, oppure per proteggerci da urti e cadute; ci sono quelli usati nella medicina, nello sport o nelle imprese spaziali. C’è uno zaino che segnala la direzione di marcia; un tessuto con cui possiamo avvolgerci e sdraiarci ovunque, tanto ci sorreggerà, prendendo la forma del nostro corpo, che oltretutto memorizza; un altro con cui possiamo volare come Batman; tute che idratano la pelle, o che hanno funzioni termiche e antiossidanti, quindi antiaging. Alcuni designer sono stati invitati a disegnare abiti e si sono sbizzarriti sia con i nastrini dei registratori da cui ricavare vestiti da sera, sia con banner pubblicitari riclicati per farne borse coloratissime. Altri hanno assemblato puf e divani che al buio restituiscono la luce assorbita di giorno. Assieme alle industrie straniere, sono in mostra una ventina di aziende del distretto tessile pratese, che nella ricerca, nel riciclaggio e nel finissaggio esprimono il loro livello di eccellenza. Queste aziende producono fibre riciclando bottiglie di plastica o vecchi jeans, per isolamento termico e acustico. Le applicazioni sono tantissime e inaspettate perchè queste fibre ce le ritroviamo nelle autostrade come nelle coperture degli stadi, e sono resistenti al gelo, al fuoco, agli shock violenti. Prato soffre una brutta crisi ma questa esposizione dimostra che potrà rilanciarsi grazie all’innovazione, e anche alla alta qualità del finissaggio dei tessuti, una abilità tecnica con cui può far fronte alla concorrenza cinese.
Museo del tessuto. Via S.Chiara 24, Prato.
Fino al 13 novembre. www.museodeltessuto.it

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