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I tifosi, Cuadrado e il centrocampo decisivi Sport

L’amore sconfinato di Firenze per il colore viola avrà una conferma straordinaria domani per la partitissima col Milan. Si gioca in un orario definito giustamente “impossibile”, ma la città non si è tirata indietro e contro tutte le previsioni il Franchi farà registrare il tutto esaurito e il record stagionale d’incasso. Saranno in 40.000 (il numero massimo di spettatori possibile  con le attuali limitazioni imposte dalla commissione di pubblica sicurezza) a incitare la squadra che soltanto con una vittoria potrà salire sull’ultimo treno per il posto Champions. Bolgia è un vocabolo che non ci piace molto, ma è l’unico che possa descrivere l’ambiente in cui si giocherà Fiorentina-Milan. Il tifo, che ha già portato la squadra a un bilancio clamoroso nelle gare disputate al Franchi (11 vittorie,3 pareggi,una sola sconfitta), domani dovrà addirittura superarsi e trascinare i viola verso un’altra impresa. Siamo pienamente d’accordo con l’amministratore delegato Mencucci che ha risposto così alla domanda dei cronisti sull’accoglienza che sarà riservata a Montolivo al suo primo rirno da “ex”. “Non ho assolutamente nulla da dirgli, è un avversario come gli altri. La Fiorentina guarda avanti, al futuro e non agli “ex” Quanto all’accoglienza che gli sarà riservata, dico ai nostri tifosi di pensare soprattutto a sostenere la squadra”. Detto che sarà molto difficile che gli ultrà trascurino il ritorno a Firenze di Montolivo, al quale sicuramente riserveranno le stesse accoglienze riservate un tempo a Berti e persino a Baggio, è veramente importante che al centro del tifo ci sia davvero la squadra viola ,impegnata in un confronto diretto così importante. Noi siamo certi che il pubblico sarà all’altezza delle situazione,come ha saputo fare in tantissime occasioni non molto diverse da quelle in cui si batteranno Fiorentina e Milan.

Quanto sia importante il risultato lo dimostra il comportamento dei due allenatori. Montella e Allegri, allenatori  moderni, non amano fare pretattica, ma la vigilia della partitissima dimostra che non ci sarà da meravigliarsi se entrambi tireranno fuori dal cilindro la clamorosa sorpresa. I nomi sono facilmente individuabili. Montella pensa addirittura al miracoloso recupero di Jovetic  che lunedì era dato per sicuro assente e da due giorni ,invece, si allena a pieno ritmo con i compagni di squadra. E da parte di Allegri non è da escludere che mandi in campo Pazzini a completare un attacco delle meraviglie che può già contare su Balotelli e El Sharavi. E’ chiaro che con Jovetic (al massimo della condizione )la forza offensiva della Fiorentina aumenti notevolmente, ma la nostra opinione è che,almeno sulla carta ,i giocatori decisivi della Fiorentina saranno i tre centrocampisti e Cuadrado. A Pizarro, Borja Valero e Aquilani sarà affidato non solo il compito di  fornire alle punte occasioni da gol, ma anche quello di impedire che a Balotelli e El Sharavi giungano i palloni che i due fuoriclasse riescono a sfruttare a maniera inesorabile. Pizarro (deciso a far dimenticare gli errori commessi a Cagliari) ,Borja Valero (il cui rientro dopo la squalifica è d’importanza fondamentale) e Aquilani (che giocherà con l’impegno polemico dell’”ex”) sono, a nostro giudizio, superiori al trio Montolivo-Muntari-Flamini.Il possesso del centrocampo dovrebbe essere della Fiorentina. Cuadrado,da parte sua, avrà un compito delicatissimo:non solo dovrà impegnare a fondo la difesa rossonera (e in particolare De Sciglio, suo probabile avversario diretto), ma dovrà “disturbare” con le sue rincorse e la sua velocità anche El Sharawi,quando sarà il Milan ad attaccare.
Oltre a decidere il futuro della Fiorentina nella lotta per la Champions, la partita si annuncia come un grande spettacolo per la presenza di tanti campioni. In tribuna,accanto a Andrea, ci sarà anche Diego Della Valle che contro l’Inter ha portato fortuna alla squadra viola. E’ un peccato, invece,che non ci sia Prandelli. Il C.T. avrebbe avuto preziose indicazioni non solo sui tanti milanisti già nel “giro” azzurro, ma anche sui tre viola-Viviano,Pasqual,Aquilani- che sperano ancora in un posto ai mondiali del prossimo anno in Brasile. Ci saranno  altre occasioni,ma questa era veramente imperdibile per chi guida la nostra nazionale.

Raffaello Paloscia

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