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ICLAB: nuovo volto tutto made in Florence Notizie dalla toscana

Firenze – Il nuovo volto dell’ICLAB è tutto made in Florence. Sono due giovani studi fiorenti ad essersi aggiudicati, ex aequo, il concorso lanciato lo scorso febbraio dal Centro Congressi al Duomo, con il patrocinio della Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism. Obiettivo: riprogettare l’ingresso di ICLAB (Intercultural Creativity Laboratory, viale Giudoni 103), un open space di 1000 metri quadrati dedicato ai giovani e alle espressioni culturali.

Ad aggiudicarsi la vittoria, un premio in denaro di 1000 euro e la possibilità di vedere la propria proposta fornire spunti di idee per lo sviluppo del futuro progetto architettonico esecutivo, sono stati, a pari merito, due giovani studi fiorentini: Studio Arch. Ilenia Girolami e Studio Logo snc.

Sette, oltre ai vincitori, i progetti internazionali candidati. La premiazione si è tenuta a Palazzo Coppini (via del Giglio 10, Firenze), sede della Fondazione Romualdo del Bianco, nell’ambito di un incontro volto, oltre che a formalizzare la vincita, anche a conoscere meglio queste due giovani realtà che hanno tradotto al meglio lo spirito del concorso: rispecchiare l’anima dello spazio, la sua idea di flessibilità e dinamismo e la sua destinazione per incontri di giovani creativi nel rispetto delle differenti culture.

Studio Logo di Lorenzo Leo e Gherardo Zanuccoli è uno studio di progettazione e supporto alla progettazione specializzato in rendering 3D per l’architettura e object design, inoltre si occupa di virtual tour ad alta definizione per musei e siti di interesse. “Il fine nostro – spiegano gli architetti – era quello di rispondere in toto alle richieste del concorso, ma allo stesso tempo di non perdere di vista la facilità di esecuzione, mantenendo le strutture originarie e proponendo così una soluzione non troppo onerosa”.
Lo studio di architettura fondato a Firenze dall’architetto Ilenia Girolami si occupa di architettura nell’accezione più ampia del termine, che comprende la parte strutturale ed estetica di ogni progetto. “Ho letto il bando del concorso e ho trovato da subito il progetto molto stimolante – spiega l’architetto – proprio perché osservo con interesse e sono ispirata dai luoghi in cui si favorisce l’interscambio tra popoli e culture, uno dei principi fondanti dell’ICLAB stesso”.

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