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Ictus? No grazie, preferisco lo smartphone Innovazione

Firenze – Una app per conoscere e combattere l’Ictus. L’hanno realizzata i ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino (NEUROFARBA), coordinati da Domenico Inzitari e Benedetta Piccardi, e Antonio Di Carlo e Marzia Baldereschi dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr).

‘Ictus 3R’, app gratuita per smartphone e pc, è stata ideata per favorire la conoscenza della malattia: come si manifesta, si cura e si previene, quali possono essere le conseguenze e in che modo intervenire tempestivamente ai primi sintomi.

I ricercatori hanno realizzato i contenuti scientifici e divulgativi che aiutano a riconoscere i possibili segnali dell’ictus, grazie ai quali è possibile comprendere una potenziale emergenza per la propria salute. L’app, inoltre, permette di calcolare il rischio di ictus rispondendo a un test che riguarda, fra l’altro, l’abituale pressione, le malattie avute, l’assunzione di farmaci, il peso corporeo e le cattive abitudini, come il fumo.

L’app – scaricabile da www.ictus3r.it – è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Alice (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale), nell’ambito del progetto ‘Ictus: Comunicazione & Innovazione’ finanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, e sviluppata da MM Developer, utilizzando la linea grafica della recente campagna informativa della Regione Toscana.

L’ictus cerebrale rappresenta la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte e di demenza nel mondo. In Italia, ogni anno, colpisce 200.000 persone e circa un milione di italiani ne porta le conseguenze, con costi annui per il Servizio sanitario nazionale stimati in 3,7 miliardi di euro.

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