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Identificate altre due vittime del naufragio del Giglio: sono due fidanzati francesi Cronaca

Nella giornata di lunedì 5 marzo, tutte le operazioni sulla Costa Concordia erano state sospese per il maltempo (Peggiora il clima al Giglio: tutte ferme le operazioni sulla Concordia). Ieri, 6 marzo, il clima è stato più clemente ed è ripresa l’attività dei tecnici della Smit Salvage e della Neri, che hanno nuovamente condotto il pontone Meloria accanto al relitto della nave da crociera adagiata sulle secche della Gabbianara. Nel pomeriggio sono riprese le operazioni di defueling ed è stato installato uno speciale ponteggio che facilita il lavoro degli operatori nell’aspirazione del carburante in galleggiamento all’interno della sala macchine.  Nonostante questi sversamenti nella sala macchine, le notizie che giungono da Arpat continuano ad essere confortanti. Le analisi batteriologiche sui campionamenti del 29 febbraio non hanno evidenziato anomalie. L’acqua del Giglio non è inquinata, anche se si è registrato un leggero incremento dei tensioattivi anionici nei pressi della prua della Concordia. In compenso, comunque, è rientrato nella norma il valore dell’azoto, che negli scorsi giorni era risultato di poco superiore al valore di riferimento. Nella notte, invece, il relitto ha fatto registrare dei movimenti che da tempo non si erano verificati. Gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, infatti, hanno registrato un’accelerazione di circa 7 cm nell’arco di due ore (dalla mezzanotte alle 2:00), anche se per fortuna i movimenti della Concordia sono tornati ad essere di 1 millimetro l’ora.

Identificati altri due corpi trovati nel ponte 4
Manca solo la conferma della prova del Dna, ma altre due vittime del naufragio dell’isola del Giglio sarebbero state identificate. Si tratterebbe di due fidanzati francesi, Michael Blemend e Mylene Litzler. I loro cadaveri sarebbero stati identificati dall’autopsia, ma la prova genetica fugherà ogni dubbio. Con l’identificazione dei due turisti francesi salgono a 21 le vittime del naufragio del 13 gennaio di cui si conosce il nome. Ancora da identificare, dunque, altri 4 cadaveri degli 8 ritrovati nel ponte 4 della Concordia il 22 febbraio. Oltre ai due fidanzati transalpini, infatti, sono già stati identificati Williams Arlotti e la figlia Dayana, la più piccola vittima della tragedia del Giglio. Sul fronte dell’inchiesta, dopo le voci degli scorsi giorni, la Procura di Grosseto ha chiarito che non ha al momento in programma di ascoltare nuovamente il comandante Francesco Schettino, al momento agli arresti domiciliari a Meta di Sorrento.

I forzieri della Costa Concordia non sono in fondo al mare
La Costa Concordia non è una nave piena di tesori. I pirati sono avvertiti: nella pancia della nave da crociera semisommersa a due passi dall’isola del Giglio non vi sono che gli averi dei passeggeri e dell’equipaggio. La Concordia aveva, in realtà, delle casseforti che contenevano, in totale, 1.240.000 euro fra stipendi dei dipendenti ed introiti delle attività di bordo (fra le quali quelle del casinò e del ristorante). Il compito di portare in salvo il denaro mentre la nave si inclinava sempre di più spettò, la notte del 13 gennaio, al direttore amministrativo della Concordia, Giovanni Nonnis, ed all’hotel director, Manrico Giampedroni. Assieme i due raccolsero il denaro dalle casseforti della nave e lo misero in una borsa arancione. Con la borsa sotto spalla, Nonnis partecipò, ha raccontato, alle operazioni evacuazione e, al momento dello sbarco su di una scialuppa, perse Giampedroni, che rimase intrappolato nella nave. Una volta giunto sull’isola, ha spiegato ancora il direttore amministrativo della Concordia, consegnò la borsa contenente il denaro ad un addetto di una società portavalori, che condussero i soldi dapprima a Firenze ed in seguito a Genova, presso gli uffici della Costa Crociere. Chissà se parte di questi soldi saranno serviti alla compagnia genovese per co-finanziare la commessa di Carnival, la società che controlla il marchio Cosa Crociere, di due nuove navi a Fincantieri. Entro la fine di aprile, sarà pronta infatti la Costa Fascinosa, mentre nel 2014 alla compagnia verrà consegnata una nuova ammiraglia con capienza 4.928 persone. Dopo la perdita della Concordia, la precedente ammiraglia, questa nave sarà non solo la più grande a disposizione di Costa Crociere, ma dell’intero panorama crocieristico italiano. Dopo il naufragio del Giglio e l’avaria dell'Allegra alle Seychelles, Costa tornerà a poter contare su di una flotta composta da 14 navi. Grazie ad un investimento di 155.000.000 di euro, Carnival opererà anche un restyling della Carnival Destiny.

5 marzo Peggiora il clima al Giglio: tutte ferme le operazioni sulla Concordia
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26 febbraio Domnica Cemortan baciò Schettino la sera del naufragio della Concordia
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Foto: www.protezionecivile.gov.it
 

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