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#IF2016, le idee che potranno aiutarci a vivere meglio Internet

Milano – Quattro idee che portano il futuro nella vita di tutti i giorni: t-shirt dotate di sensori capaci di misurare, in tempo reale e a distanza, le condizioni fisiche di chi le indossa, utili per la telemedicina, la preparazione atletica ma anche per la sicurezza di anziani e forze dell’ordine; e poi ancora la matematica a servizio dello sport, consulti medici on line e app per aiutare i migranti a districarsi nel labirinto della pubblica amministrazione. Squarci sul futuro certo, ma anche idee già disponibili per il presente.

L’Internet Festival di Pisa, che torna ad animare la città dal 6 al 9 ottobre 2016, è anche questo – un viaggio nel tempo su come eravamo (senza internet), come siamo oggi (con la rete) e come saremo domani – e se n’è avuto un assaggio stamani a Milano, dove al Talent Garden è stata presentata l’imminente edizione dell’evento toscano.

I quattro esempi di un futuro e di un presente diversi li hanno forniti altrettante start up invitate a presentare i propri progetti. La prima è stata Smartex con la sua t-shirt hitech: una ‘maglietta della salute’ da indossare a contatto con la pelle, innovativa perché tessuto e fibre di connessione con i sensori sono integrate, ma un capo d’abbigliamento anche comodo, che pesa appena 45 grammi con le batterie e in grado di funzionare senza sosta per 30 ore in registrazione e dodici in streaming. Smartex è un esempio di internet delle cose. Ma l’innovazione si può racchiudere anche in un’app. Moxoff ha presentato la sua applicazione che mette al servizio di più discipline sportive la matematica, per migliorare tattiche e prestazioni di gioco anche in tempo reale. Il progetto è partito con Settex, pensata per la pallavolo, ma con Movida si sta adesso estendendo ad altri sport come il tennis, il golf ed anche il calcio.

Non poteva mancare il tema della salute. L’Ong Emergenza Sorrisi ha presentato il suo progetto di consulti medici on line, uno strumento messo a disposizione, appena qualche settimana fa, anche delle popolazioni del centro Italia che hanno subito il terremoto. L’utilità è quella di offrire un consulto specialistico laddove ci sia la necessità di avere una risposta impellente ma l’impossibilità di spostarsi rapidamente o con facilità. Infostranieri è invece l’app, già scaricata oltre diecimila volte, disponibile in undici diverse lingue e pensata per aiutare gli immigrati ad avere informazioni chiare su come districarsi nella burocrazia italiana. Ad avere l’idea è stato un giovane kosovaro, arrivato in Italia a Varese quando aveva dieci anni e che oggi ne ha trentatré. L’app, unica in Ital ia ma anche in Europa, aiuta a capire come rinnovare il passaporto, quali passi seguire per richiedere il ricongiungimento familiare, come si rinnova il permesso di soggiorno ed altre necessità della vita di tutti i giorni. Negli sviluppi futuri ci sarà anche una sezione dedicata all’offerta e alla ricerca di lavoro, aiuterà a scrivere il proprio curriculum o ricercare un professionista (avvocato, commercialista e traduttore che sia) e fornirà anche informazioni utili su banche, agenzie assicurative e agenzie per il lavoro.

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