energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il 2 aprile scatta “O”, la Ztl dell’Oltrarno: eccone tutti i segreti Cronaca

Firenze – Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei. Tra poco meno di una settimana, il 2 aprile, scatterà la nuova Ztl “O”, come Oltrarno: questo il nome, da tempo annunciato, della cintura perimetrale puntellata dai varchi telematici di Via Torrigiani, Porta Romana, Piazza Tasso e San Frediano; una sorta di enclave della vecchia Ztl B e del suo abbraccio corale sulla cerchia dei viali (che ne sarà quindi separata), con nuove regole a misura di residente, artigiano e commerciante del loco, le uniche categorie a cui l’accesso sarà sempre permesso.

Sul crinale tra riserva naturale e città proibita, la normativa della Ztl O ridisegna il volto della viabilità d’Oltrarno secondo i desiderata degli abitanti e l’aiutino alle attività economiche, concede 90 giorni di clemenza agli habitués del taglio trasversale della città per ravvedersi e programmare nuovi orari di transito e infine regala innovative, pindariche regole di sosta per gli amanti dell’acquisto presso bottega artigiana. Per districarsi nella giungla regolamentare della nuova arrivata occorre calarsi nella logica del gioco di ruolo e rispondere alle classiche domande “chi? dove? quando?”. Si parte dagli aventi diritto: nulla osta per residenti, titolari del permesso A o di un permesso per attività economiche, autorimess e clienti di alberghi del settore O. Costoro potranno liberamente entrare e sostare nella zona off-limits, accedendo da Borgo San Frediano e Piazza della Calza o percorrendo la direttiva Lungarno Diaz-Ponte Santa Trinita o, infine, imboccando la corsia Lungarno Vespucci-Lungarno Corsini.

In sostanza, per gli eletti, non cambia niente. Diverso il discorso per i possessori di permesso B non residenti in Oltrarno. Se i primi sarà sufficienti convertire il tagliando B in tagliando O, questi ultimi dovranno rivedere usi e abitudini, dimenticandosi il transito sotto le porte telematiche in Ztl O (e relativa sosta) se non in orari ben precisi, quelli della ztl estiva, che scatteranno lo stesso 2 aprile, in coincidenza con l’avvio della Ztl O. Queste la fasce orarie, attive fino al 4 ottobre: 7.30-20.00 (16.00 il sabato) con, in aggiunta, 23.00-03.00 per i giorni di giovedì, venerdì e sabato. In questi giorni, quindi, il varco sarà aperto solo dalle 20.00 alle 23.00. Ad aggiungersi alle 4 porte telematiche esistenti, arriveranno poi due nuovi varchi, in Via bastioni e Lungarno Cellini. Piccola rivoluzione anche per le linee Ataf. Il 36 e il 37 non transiteranno più dal centro all’Oltrarno, ma vi arriveranno dai viali. Soltanto la linea 11 e i bussini continueranno a passare come fatto finora.

Detto chi, dove e quando, resta però fuori la vera sorpresa, riservata dalla sosta. Autentica misura anticrisi, la sosta sarà concessa anche ai paria del settore B che giungeranno in Oltrarno per fare acquisti. I clienti dei negozi e delle botteghe artigiane avranno infatti la possibilità di entrare in zona O e di essere inseriti nella “lista bianca” dei graziati, purché l’esercente ne comunichi la targa del mezzo entro le tre ore successive al (presunto) acquisto. Costo del servizio: 1 euro. I titolari di attività economiche e commerciali potranno naturalmente sostare senza limiti di orario nei parcheggi dei residenti. Sempre in chiave del sostegno ai commercianti sarà poi organizzato un parcheggio a rotazione veloce in Piazza dei Nerli. Nuovi criteri di sosta anche in Lungarno Soderini (dove il parcheggio a lisca permetterà di guadagnare un bel po’ di spazio per nuovi posti auto) e per il Cestello.

L’Oltrarno, dunque, cambierà e saranno 90 i giorni concessi dal Comune per adeguarsi alla svolta. I titolari del permesso B avranno quindi tempo fino al 1° luglio per memorizzare gli aggiornamenti, magari continuando ad entrare in Ztl O. Poi scatteranno le multe. I tre mesi di vacatio sono anche utili alla sostituzione (presso la Sas, al Parterre di Piazza della Libertà) di circa 5800 tagliandi. In arrivo ai titolari, in questi giorni, le raccomandate di avviso del Comune.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »