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Il Bargello nell’anniversario di Dante Alighieri Cultura

Firenze – Nello stesso salone del Museo Nazionale del Bargello dove fu emessa per Dante Alighieri la terribile sentenza dell’esilio a vita sono state presentate le manifestazioni per celebrare i settecento anni dalla sua morte.

Firenze, nel 2021, prevede una serie di eventi volti a commemorare la figura del divino poeta e letterato, nato nella città gigliata nel 1265, e universalmente conosciuto per la Divina Commedia.

Nel Salone di Donatello erano riuniti il professor Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca, Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze, Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Luigi Dei, Rettore dell’Università di Firenze, Andrea Mazzucchi, ordinario di Filologia dantesca e membro del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche del 2021e Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello per presentare il programma che vede coinvolte le maggiori istituzioni culturali e l’università.

Due eventi espositivi differenti.

Una mostra, dal titolo «Onorevole e antico cittadino di Firenze» intende ricostruire il rapporto tra Dante e la sua città nel periodo successivo alla sua morte. Si svolgerà dal 23 marzo al 25 luglio 2021 presso il Bargello, dove si trova una testimonianza fondamentale nell’affresco con Dante tra le schiere degli eletti nel Paradiso. L’opera, realizzata da allievi e collaboratori di Giotto di Bondone, nel 1337, si trova nella Cappella del Podestà.

L’evento è curato da Luca Azzetta, Sonia Chiodo e Teresa De Robertis dell’Università di Firenze, con un comitato scientifico di esperti filologi e di storici dell’arte, composto da Andrea De Marchi, Giovanna Frosini, Andrea Mazzucchi, Marco Petoletti, e Stefano Zamponi. Hanno promosso e dato un forte contributo, con i prestiti di preziosi manoscritti, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Biblioteca Laurenziana, la Biblioteca Riccardiana e altre istituzioni nazionali e internazionali.

È un primo appuntamento fiorentino per le celebrazioni dantesche e sicuramente il Bargello è un luogo singolare perché la presentazione avviene nel salone di Donatello dove all’epoca, nel 1302, Dante ricevette la sentenza all’esilio perpetuo e il rogo se fosse rientrato a Firenze. – Afferma Paola D’Agostino – È l’occasione non soltanto il legame fortissimo tra il Bargello e Dante sia nella vicenda biografica sia nella vicenda artistica”.

Le pitture della cappella, e altri affreschi trecenteschi insieme ai manoscritti fanno del percorso della mostra suddivisa in due sezioni che ricostruisce riferimenti e protagonisti come copisti, commentatori, miniatori e lettori della Commedia intorno all’anno 1337.

Anche il secondo evento avrà come sede il Museo Nazionale del Bargello e sarà incentrato sulla fortuna dantesca nella seconda metà dell’Ottocento, a cura di Carlo Sisi, con il contributo di storici dell’arte e della letteratura di Otto e Novecento ed Emanuele Bardazzi, Ilaria Ciseri, Flavio Fergonzi, e Laura Melosi del Comitato Scientifico. Inizierà il 23 settembre 2021 e proseguirà fino al 9 gennaio 2022.

L’idea nasce da una ricorrenza. Nel 1865, nel sesto centenario della nascita di Dante, quando il Bargello riaprì le porte come primo Museo Nazionale del Regno d’Italia organizzò una mostra dedicata a Dante dove il Poeta è definito “precursore della unità e libertà d’Italia”, e vuole indagare la percezione della sua figura e della Divina Commedia nel contesto letterario tra Otto e Novecento. La mostra è articolata in sezioni, dove, dipinti, sculture e elementi letterari mostrano la vicenda biografica di Dante, dalla vigilia del centenario del 1865, alla temperie simbolista e all’importante concorso bandito da Vittorio Alinari nel 1900 per l’illustrazione della Divina Commedia.

Info: www.bargellomusei.beniculturali.it

@bargellomuseums

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