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Il bilancio 2013 di Figline e Incisa passa l’esame dei sindacati Notizie dalla toscana

Così come avvenuto nel 2012, anche quest’anno sul bilancio di previsione 2013 i sindaci di Figline e Incisa hanno deciso di affrontare insieme l’“esame” dei sindacati. Segno del destino comune che lega le due città valdarnesi, che dall’1 gennaio 2014 saranno un’unica realtà amministrativa sulla base del referendum sulla fusione dell’aprile scorso. Dalla riunione sia i sindaci che i sindacati escono consapevoli delle difficoltà, ma soddisfatti degli impegni presi di fronte ad una contrazione delle risorse destinate ai servizi sociali: per questo le parti hanno già programmato un incontro (entro il 30 ottobre) per verificare nuove possibilità per garantire tutti i servizi.

E’ stato invece apprezzato senza riserve il processo associativo in corso relativamente ai servizi verso il Comune Unico, che porterà nelle casse comunali risorse per lo sviluppo e il miglioramento dei servizi stessi. Nei due bilanci vengono confermate le aliquote di tutti i tributi e le imposte (tra queste anche Imu e Irpef), così come restano fermi ai valori del 2012 i costi per il personale; le spese per l’ordinaria gestione e per il funzionamento degli uffici sono state ulteriormente razionalizzate, con conseguenti miglioramenti in termini di efficacia ed economicità amministrativa.

Inoltre sono stati valutati positivamente gli sforzi delle Amministrazioni riguardo a politiche educative, scuola, attività sportive e ambiente, anche se le organizzazioni sindacali, come si legge nel verbale, hanno espresso “preoccupazione per le ricadute sulla gestione dei servizi e dei costi per la famiglia soprattutto alla luce della perdurante crisi economica; i sindacati valutano comunque in modo positivo gli impegni assunti dai sindaci come garanzia della volontà politico-istituzionale del mantenimento dei servizi essenziali”.

In ogni caso la condivisione sul bilancio di previsione 2013 è un dato di estrema importanza, soprattutto alla luce di un quadro congiunturale fortemente penalizzato dalla riduzione dei trasferimenti statali e regionali, nonché dalle incertezze dovute al gettito della Tares e dai vincoli sempre più stringenti del Patto di Stabilità.

“Sostenere il bilancio comunale è sempre più un’impresa -hanno spiegato il sindaco di Figline, Riccardo Nocentini, ed il primo cittadino di Incisa, Fabrizio Giovannoni – ma ciò nonostante anche quest’anno siamo riusciti a mantenere i servizi e a non aumentare tariffe e imposte, pur rimodulandole nell’ottica dell’uniformazione tra Figline e Incisa. Già da diversi mesi abbiamo ottimizzato servizi e risorse attraverso le gestioni associate, ma confidiamo in una vera e propria svolta grazie alla fusione dei nostri Comuni: allora si potrà davvero tornare ad investire grazie ai finanziamenti di Stato e Regione e ad alleggerire la pressione nei confronti delle famiglie”.

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