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Il calcio dilettanti ricomincia da tre Sport

Il 2013 ricomincia da tre: impiantistica, tutela della salute dei calciatori, mantenimento dello standard attuale dei campionati dal punto di vista tecnico. Questi saranno i piani di lavoro più importanti in cui il Crt della Lnd del rieletto Fabio Bresci si impegnerà  per il prossimo anno dando continuità a quelli che sono stati punti fermi dell’anno quasi passato. Il tutto tenendo conto della crisi economica in cui il versa il paese e che le società dei dilettanti ancor più patiscono spesso supplendo anche alle carenze della società civile.
Il 2013 per qualcuno sarà l’anno di svolta per tanti impianti sportivi  con le piste di atletica leggera che a volte ritornano – vedi quella che c’era allo stadio comunale di Firenze e per l’assessore allo sport Nardella e vicesindaco potrebbe ritornare al Franchi tanto da far ingelosire l’ovale rosso dell’attiguo Ridolfi.
Il 2013 per Bresci e il suo staff invece sarà l’anno della continuità accelerata. Proseguendo nel lavoro già cominciato  implementando la  commissione impianti sportivi  per recuperare i ritardi accumulati  nelle omologazioni degli impianti. Impianti a cui l’imminente regolamento della Lnd, derivando  dall’interpretazione della legge Meandri e imponendo  un adeguamento a norme precise e inderogabili, richiederà forti spese alle società dei diletanti. Per farvi fronte Bresci è già al lavoro, più che determinato per usare un eufemismo,  deciso ad   approntare un tavolo con le istituzioni (comuni e Regioni) affinché  gli interventi da fare vengano affrontati in sinergia. Con una nuova suddivisione di  contributi e spese e anche a costo di rivedere  le convenzioni stipulate. E in questo senso  il 2013, per il calcio dilettanti,  sarà l’anno della svolta, della svolta pagina però. Ora basta, ha detto chiaro e tondo all’onnipresente Nardella e al presidente del Coni Giani, far ricadere oneri e responsabilità sul volontariato dei dilettanti.
Il 2013 poi continuerà nell’impegno per la tutela della salute dei calciatori con  i corsi di primo intervento e per l’uso del defibrillatore, corsi  da continuare a organizzare. E il metodo Mangini del Sgs, quello di formare insieme al 118 di Arezzo, i formatori dei formatori dovrebbe abbattere costi e ridurre problemi logistici.
Ma c’è anche il calcio giocato e il 2012 ne ha date di soddisfazioni:  a cominciare dal successo ottenuto dalle Rappresentative che sono arrivate seconde negli Allievi nazionali  e con i giovanissimi in semifinale nel torneo delle Regioni. Per non parlare del trionfo a livello di club con il titolo nazionale del Tau calcio negli allievi. Senza contare i risultati organizzativi nei campionati: Eccellenza a 16 squadre grazie anche alle società toscane di serie D che si sono salvate dalla retrocessione, e grazie ai successi negli spareggi nazionali dalle nostre società regionali di eccellenza. scelta siamo stati confortati dalla  risposta di pubblico che ha dimostrato Un traguardo importante perché risponde alle esigenze economiche dei nostri club che soffrono le conseguenze della crisi del paese e che quindi hanno bisogno di evitare i turni infrasettimanali che sono stati eliminati dai campionati e che, grazie alla riforma della Coppa Toscana e coppa Italia a turni unici (ad eccezione del primo turno)  sono stati ridotti. L’ interesse nella gara turno secco è un dato assodato. Cosa già riscontrata nei playoff con l’eliminazione diretta.

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