energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il Carnevale di Viareggio: la riscossa parte dai carri allegorici Cultura

Firenze – Una città che scommette molto della sua ripresa soprattutto psicologica dalla sua ricchezza “immateriale”: la tradizione del Carnevale e delle sfilate dei grandi carri satirici sui Viali a Mare. Ha un sapore diverso dal solito la 143° edizione del Carnevale che coinvolgerà tutta Viareggio dal 7 febbraio al 5 marzo prossimi. “E’ l’occasione per riportare la città alla sua straordinaria normalità”,  ha detto oggi durante la conferenza stampa di presentazione il vicesindaco Rossella Martina che ha rappresentato il sindaco Giorgio Del Ghingaro e tutta la giunta impegnata nel portare la città fuori dalle secche della crisi finanziaria.

Nonostante la forza dell’immagine del Carnevale e del suo Burlamacco conosciuti in tutto il mondo, c’è voluto tutto l’impegno dell’amministrazione comunale e della Fondazione Carnevale guidata dal commissario Stefano Pozzoli per garantire quelle caratteristiche di “grandiosità, qualità e quantità” che è la caratteristica principale della manifestazione viareggina e che la distingue da tutte le altre kermesse carnevalesche italiane.

Si tratta insomma di garantire quel giro di turismo e affari che è stato calcolato intorno ai 20 milioni di euro: minimo 500mila visitatori da tutto il mondo per un bilancio ridotto all’osso di 4 milioni di euro. Uno lo ha dato la Regione Toscana come ha confermato la vicepresidente Monica Barni. Il resto è stato il frutto di una gestione molto rigorosa e in alcuni casi anche dolorosa per i tagli che si sono resi necessari.

Le premesse perché l’edizione 2016 sia coronata da successo ci sono tutte. Intanto il manifesto ufficiale realizzato dalla russa Anna Bulycheva, che ha vinto il contest interno dell’Istituto europeo di Design di Firenze, è una interpretazione contemporanea del futurismo europeo espressione di una gioia carnevalesca contenuta e geometrica. Sui Viali a Mare saranno in concorso nelle cinque sfilate 10 carri di prima categoria, quattro di seconda categoria, nove mascherate in gruppo e 16 maschere isolate.

I temi delle  grandi figure di cartapesta come al solito variano fra le allegorie etico-ecologiche e la satira politica: la bambola che si avvelena mangiando la plastica, i due mattei (Salvini con gli amici xenofobi, Renzi nelle vesti del mago incantatore), la strage in mare dei migranti, la vanità amplificata dai social di Zuckerberg. C’è poi l’immancabile presenza di Miss Italia, Alice Sabatini, che “illuminerà con il suo sorriso” la sfilata inaugurale del 7 febbraio.

Molto apprezzata dagli organizzatori la decisione delle Poste di emettere un francobollo commemorativo con le maschere di Burlamacco e Ondina nella versione del loro ideatore Uberto Bonetti: “Lo avevano fatto solo in occasione del centenario”, ricorda Pozzoli.  I premiati come campioni della satira saranno quest’anno lercio.it, il giornale online satirico più letto d’Italia e Giuseppe Cruciani, giornalista conduttore della trasmissione “La zanzara” su radio 24.

Ma la vera grande novità “politica” quest’anno è rappresentata dal simposio internazionale “Dialogo tra culture – Carnevali nel mondo a confronto” (Firenze 3 e 4 febbraio, Viareggio 5 e 6 febbraio) promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco con l’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism di Firenze e l’Università di Narigno (Pasto, Colombia) con contributi da 18 Paesi di tutto il mondo. Si parlerà del “valore del patrimonio intangibile” definito dall’Unesco di cui il Carnevale si candida come naturale membro, essendo una “pratica, rappresentazione e conoscenza che favorisce un forte sentimento di identità culturale fra le comunità”. L’idea è farne un appuntamento biennale.

nella foto: Burlamacco e la fidanzata Ondina. Al centro Ginevra Bertolani una delle miss Italia

Print Friendly, PDF & Email

Translate »