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Il Comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato si reca in visita alla SOUP Ambiente

Dall’inizio dell’anno si sono infatti registrati 494 incendi di bosco che hanno interessato 1'747 ettari di territorio di cui ben 1'151 coperti da boschi.

Per ritrovare un dato così importante bisogna risalire al tristemente famoso 2003 quando 543 incendi percorsero 2'562 ettari di territorio toscano, 1'254 dei quali boscati. E sempre simile al 2003 è l’andamento degli incendi nell’ultimo bimestre di giugno-luglio: 1'014 gli ettari interessati dai 205 incendi, con 640 ettari di bosco percorsi dal fuoco per quest’anno, contro i 294 incendi del 2003 che bruciarono 1'021 ettari di cui 661 boscati.


Per fornire un’efficace contributo al lavoro svolto dalla Regione Toscana in questo difficile momento, il Comandante Regionale CFS, insieme ai Comandanti Provinciali maggiormente interessati dal fenomeno, si è recato presso la SOUP per illustrare la rimodulazione delle strategie di contrasto che il CFS, in sintonia con la Regione Toscana, intende adottare in risposta alla presente estrema criticità.

Sicuramente la stagione estremamente siccitosa e calda (nel bacino dell’Arno non si registrano precipitazioni da 50 giorni e le poche verificatesi sono decisamente irrisorie) influisce negativamente sullo sviluppo degli incendi che, malgrado una struttura AIB regionale collaudata ed attenta, si propagano con violenza e sono difficili da controllare. Ma non bisogna dimenticare l’azione umana, visto che meno dell’1% degli incendi ha origini naturali. La Regione Toscana ha dettato norme che regolamentano l’uso del fuoco nel periodo ad alto rischio per lo sviluppo degli incendi, ma il consiglio è sempre quello di astenersi da qualsiasi azione che possa provocare l’innesco di incendi attraverso il fuoco, direttamente o anche indirettamente. Le Province di Firenze e Lucca a tal proposito hanno già imposto per questo periodo di grande rischio il divieto assoluto di accensione di fuochi.

Dai dati attualmente in possesso al CFS e relativi ad un campione parziale risulta che la totalità degli incendi boschivi sviluppatisi nel 2012 in Toscana è dovuto ad un uso improprio del fuoco da parte dell’uomo, per motivi colposi nel 44% dei casi e per dolo nel 37%. Tra le cause colpose ben il 74% degli incendi si può far risalire ad attività agricole condotte senza l’adeguato rispetto delle norme di prevenzione. Il Comandante regionaleconfida dunque nell’alto senso di responsabilità e nel profondo amore per la protezione della natura che caratterizza i cittadini toscani, invitandoli ad astenersi da qualsiasi uso del fuoco all’aperto sino a che perdureranno le condizioni meteoriche avverse e si appella “al senso civico di tutti coloro che in questo periodo di ferie si dedicano per il proprio hobby a pratiche agricole, invitando tutti a non accendere fuochi e chiedendo a chiunque avvisti un fuoco all’aperto di avvertire il CFS telefonando al numero d’emergenza ambientale 1515”.

Proprio per far rispettare i divieti, è particolare l’impegno del personale del Corpo Forestale dello Stato, che nei mesi maggiormente a rischio ha meglio focalizzato la sua attività di prevenzione attraverso un capillare ed attento controllo del territorio, soprattutto nelle aree a maggior rischio di incendio: solo nel mese di luglio i reparti periferici del CFS hanno svolto più di 1'000 pattugliamenti provvedendo a intervenire prontamente nei casi di necessità sia per la lotta attiva che per il sanzionare le violazioni alle regole sull’uso corretto del fuoco. Nel corso del mese di luglio 2012 sono state elevate 40 sanzioni amministrative per un importo di quasi 14'500 euro e sono state denunciate 15 persone per il reato di incendio colposo.

Il CFS è impegnato anche nelle indagini conseguenti agli incendi, utilizzando metodi all’avanguardia sia per l’identificazione dei punti e delle modalità di innesco che per il controllo dei possibili indiziati. E’grazie a questa attività che in provincia di Arezzo a metà del mese di luglio è stato arrestato in flagranza di reato un incendiario seriale.

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