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Il Comune di Parigi contro la Comédie italienne Cultura

Parigi  – Non c’è pace per la Comédie italienne, teatro che da decenni si batte per tramandare a Parigi le glorie e i fasti della commedia dell’arte.  I suoi fondatori, Attilio Maggiulli e la moglie, la bravissima attrice  Hélène Lestrade,  da lunedì devono far fronte ora a una inaspettata minaccia da parte del comune della capitale, quella di dover demolire parzialmente la facciata del teatro, un gioiellino segnalato da numerose guide e riviste come imperdibile attrazione della capitale.

L’ingiunzione di riportare la facciata al suo aspetto originario, cioé quello degli anni ’70, viene paradossalmente da parte del comune che proprio nel 1995 l’aveva premiata per la sua bellezza !

Rimossi i complimenti fatti a Maggiulli dall’allora sindaco Jacques Chirac, la amministrazione non sente ragione e vuole che in occasione dei lavori di restauro di rue de la Gaité, che inizieranno lunedi’  l’ex commissariato di polizia acquistato dal regista italiano per farne l’erede della « Comédie italienne » del XVIII secolo torni ad essere anonimo come mezzo secolo fa.

Anche Maggiulli però non vuole sentire ragione, pronto a incatenarsi alle impalcature se non addirittura a iniziare uno sciopero della fame per impedire non solo che distrugga una facciata che é ormai parte integrante della via ma anche di  danneggiare la visibilità del teatro che già deve far fronte a mille difficoltà economiche.

Pur di salvare la sua « creatura », sostenuta dalla sua creazione da una lunghissima lista di illustri nomi del mondo artistico e intellettuali, Maggiulli  ha già mostrato in passato di non mancare di audacia,  come nel dicembre del 2014 si era lanciato in auto contro una cancellata secondaria dell’Eliseo per protestare contro la progressiva  soppressione delle sovvenzioni che minacciava la sopravvivenza del teatro.

Un gesto, che fortunatamente non aveva avuto conseguenze penali ma che non aveva però risolto le difficoltà finanziarie della « Comédie italienne » A dare, indirettamente, un po’ di respiro era stato invece un paio di anni fa Marilyn Monroe: un fazzolettino di seta dell’attrice che Maggiulli conservava da un suo soggiorno newyorkese, aveva riversato nelle esangui casse 300.000 euro grazie alla generosità di un fan del teatro.

L’epopea della Comédie Italienne sembra dunque non avere fine. Ripresa l’attività con uno spettacolo che è un magistrale viaggio nel mondo delle maschere dopo i difficili mesi del lockdown, arriva ora l’ordinanza del comune che mette nuovamente a rischio il suo futuro….

La battaglia è già iniziata con la mobilitazione di rue de la Gaité, di associazioni di spettatori e artisti e della stampa francese. C’è ora solo da sperare che la Mairie di Parigi venga a più miti consigli.

 

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