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Il Consiglio comunale dell’Isola del Giglio approva la tassa di sbarco Cronaca

Il Consiglio comunale dell’isola del Giglio ha approvato oggi, 21 giugno, un provvedimento che prevede una tassa di sbarco per coloro che si recano in traghetto sull’isola dell’Arcipelago toscano. Il sindaco gigliese, Sergio Ortelli, ha preferito parlare di «contributo di sbarco»  ed ha spiegato che la tassazione è stata pensata per cercare di evitare il cosiddetto “turismo della disgrazia” legato al naufragio della Costa Concordia. Dal 1° luglio al costo del biglietto le compagnie di navigazione che attraccheranno al Giglio dovranno così aumentare i loro biglietti di 1 euro e versarlo nelle casse del Comune di Isola del Giglio. Il ricavato della tassazione sui turisti verrà impiegato dall’amministrazione gigliese per migliorare i servizi immediatamente fruibili per i turisti stessi (rifiuti, arredamento urbano, strutture di accoglienza turistica), ma servirà anche al Comune per raggiungere il pareggio di bilancio ed a cercare di porre rimedio al deficit causato dalla nuova imposizione Imu e dai minori trasferimenti dello Stato agli enti locali. Una nuova tassazione legata soltanto alla tragedia della Concordia e volta a scongiurare il turismo mordi e fuggi legato al naufragio del 13 gennaio? Sembrerebbe, piuttosto, un modo per scongiurare il dissesto finanziario del Comune gigliese. Un’impressione che, fra l’altro, verrebbe dimostrata dalla volontà dell’isola di Capraia di applicare la stessa tassa agli sbarchi, anche se aumentata di 50 centesimi (1,50 euro). Alla Capraia, infatti, per fortuna non c’è stato nessun naufragio. È di oggi anche la notizia che, a settembre, il famoso atleta Alessandro Bossini ha intenzione di organizzare una nuotata collettiva da Giglio Porto al relitto. Bossini lo scorso anno aveva percorso a nuoto, in 6 giorni, tutto l’Arcipelago toscano, toccando le sue isole. Quest’anno, invece, ha intenzione di commemorare le vittime del naufragio del Giglio ripercorrendo il tragitto percorso dai naufraghi quella tragica notte di venerdì 13 gennaio. Anche qui, come sopra, si tratta soltanto di buone intenzioni o di trovate pubblicitarie? A ognuno giudicare su di una vicenda che, ad oltre cinque mesi di distanza, continua a far parlare di sé proprio quando, invece, il Giglio avrebbe forse bisogno di rimanere solo con il suo dolore e con il suo relitto.

Foto: http://www.turistipercaso.it
 

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